Comunicazione
Ordini da StarFleet
Mission: 4 — The Voyage Home
 Stardate 10101.15

La sagoma della USS Afrodite si stagliava sullo fondo dell'atmosfera di Sergross mentre la luce della stella andava stemperandosi nel buio. "Meraviglioso vero?"" sussurrò il medico di bordo nell'orecchio del capo della sicurezza "Pensi, è l'immagine che i Sergiss hanno scelto per la cartolina commemorativa della nostra visita. È stato un pensiero davvero gentile mandarcela in anteprima". Ah ecco, ti sembrava strano che lo schermo principale inquadrasse la nave da quell'angolazione...

Sulla Plancia regnava una calma quasi irreale e le luci e i suoni emessi dalla strumentazione facevano da sottofondo ad un sentimento di pura soddisfazione; la missione era finita ed ora eravate di nuovo a casa. Chissà, da quando avevi cominciato a pensare alla nave considerandola (una tanto disprezzata classe Miranda) come la tua casa?
Il capitano Maxwell parlava ormai da venti minuti con l'Accademia di Flotta. Il canale era riservato, ma il Capitano Alighieri avrebbe dato qualsiasi cosa per sapere cosa stessero dicendo.
Finalmente Maxwell si voltò per dire "Le passo l'Ammiraglio De Leone, Capitano" ed una comunicazione riservata comparve sul visore della poltrona di comando.
L'Ammiraglio De Leone non faceva nulla per nascondere la propria soddisfazione "Bene, bene, Capitano, allora ha veramente ritrovato la nostra cara Maxwell! Lei ci ha già spiegato tutto, e credo che, se riusciremo a farla arrivare qui all'Accademia senza troppi clamori; sarà come se non se ne fosse mai andata. Credo di poter contare sulla sua discrezione, vero Capitano?"
Come si risponde ad un ordine che non è proprio un ordine? Prima che il Capitano Alighieri si decidesse l'Ammiraglio aveva ripreso a parlare, in tono più serio "Ed ora veniamo a quello che la Flotta Stellare si aspetta da lei, Capitano. Prima di tutto un esauriente rapporto, ma questo so che lei lo dà per scontato e poi l'importante è che abbia parlato con la Dottoressa Kalligàlenos. La scoperta del popolo Sergiss darà un grande contributo alle nostre conoscenze storiche ed archeologiche e servirà a spiegare anche le stranezze che abbiamo riscontrato in alcune rovine di civiltà passate. La Federazione e la Flotta Stellare dovranno trovare un accordo con i Sergiss."
"Ecco, a proposito dei Sergiss..." inizia il Capitano Alighieri. Sul ponte il Primo Ufficiale giocherella nervosamente con un portachiavi a forma di dio egizio, ma si ferma all'improvviso notando lo sguardo truce del Capitano.
"I Sergiss sono la sua prima vera esperienza diplomatica, vero Alighieri?" sorride De Leone "Allora sappia che è mia intenzione lasciargliene tutti gli onori e tutti gli oneri, Capitano: da questo momento in avanti sarà lei a decidere come comportarsi nell'affare Sergiss ed io non mi azzarderò nemmeno a darle un consiglio. Decida lei per il meglio, e ne raccoglierà completamente gli onori."
"Avremmo infatti qualche cosa da fare..." azzarda Alighieri. De Leone sembra che non lo stia più nemmeno ascoltando.
"Ammiraglio, dicevo..." ricomincia il Capitano. De Leone si volta di scatto "Ah, è ancora lei? Buona giornata, allora. Ci rivediamo al più presto alla Base Stellare 01; mi avvisi quando è in arrivo così brinderemo insieme." e poi aggiunge "E se dovesse fare brutti incontri, non si comporti da codardo: è pur sempre il Capitano di una nave della Federazione!". Si chiude la comunicazione.

"Brutti incontri? Brindare con De Leone?" il Capitano riflette fra sé che, dopo i Sergiss, non c'è più nulla da temere nella Galassia. Si volta fiero a guardare la Plancia ed i suoi ufficiali intenti al loro lavoro, godendosi un attimo di perfezione assoluta nell'universo, mentre un portachiavi comincia ad emettere un liquido chiaro sui pantaloni del Primo Ufficiale.

"Capitano, mi scusi..." l'Ufficiale alle comunicazioni interrompe il corso dei pensieri di Alighieri "il Comando di Flotta ci informa che sono stati rilevati alcuni tunnel transwarp. Hanno aggiunto: 'ogni commento è inutile', che spiritosi!.

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