- "Svegliati Cocca" Frruuu continuava ad affondare nell'arco morbido e soffice di un
arcobaleno, la vista da lì sopra era incredibile: lo sguardo poteva spaziare fino alla
costellazione di Andromeda che galleggiava pigra dentro una tazza di cioccolata fumante.
All'improvviso una galattica mano pucciò un grandioso biscotto dentro il cioccolato,
facendo sbattere violentemente Andromeda lungo i bordi della tazza:
- "Attento - gridò Frruuu all'indirizzo del proprietario della mano, il cui volto si
perdeva tra le stelle - stai facendo rovesciare tutti i buchi neri" Infatti, da ogni buco
nero della galassia, si stavano rovesciando milioni di bilie azzurre che andavano
pesantemente a cadere su dei tavoli da biliardo. Frruuu si perse guardando le sfere
cozzare l'una contro l'altra mentre cercavano di tuffarsi nei fori posti ai lati dei
tavoli.
- "Svegliati Cocca - il Numero Uno della Afrodite si chiese come mai le bilie si fossero
messe a parlare con la voce del computer di bordo - Svegliati Cocca" - e Frruuu decise di
seguire il consiglio che milioni di sfere azzurre le stavano urlando. Piano piano, con
sforzo, aprì gli occhi e si trovò davanti il viso di Beppe che continuava a gridare
'Cronk' con entusiasmo:
- "Parli vulcaniano adesso Beppe?" Ma il Capitano continuò a mugugnare frasi senza senso.
Frruuu si stirò i gangli e, girandosi verso la scrivania, vide che era arrivato un
messaggio urgente dalla Flotta. 'Mi spiace per te ma è tempo di toglierti la sabbia dagli occhi',
pensò mentre guardava il suo Beppe agitarsi nel sonno:
- "Beppe, muoviti, hai un messaggio urgente!"
- "Cronk"
- "Dai Beppuccio" disse Frruuu col tono più suadente che poteva. Beppe si svegliò di
colpo, mettendosi a sedere sul letto:
- "Cosa... oh, salve ragazzi: meno male che mi avete svegliato!"
- "Un altro giro nel paese delle meraviglie? - fece Frruuu dopo che si fu ripresa dallo
spavento.
- "E tu: qualche altra nebula cioccolatosa? - rispose Beppe, quasi aggredendo la povera
horta.
- "lasciamo andare. Hai dormito solo per poche ore, perciò ti perdono lo scatto. Lo vuoi
sentire il messaggio della Flotta?" - il Capitano guardò la luce pulsante sulla sua
scrivania che segnalava l'arrivo di un messaggio privato.
- "È privato, vatti a fare un giro" Frruuu strinse i gangli. Sarebbe stato meglio per la
sezione medica trovare al più presto un rimedio contro questi incubi, prima che una certa
horta decidesse di darsi al tappetaggio.
- "Vado a farmi una doccia" disse, sapendo già che sarebbe stato un lungo, lungo giorno.
Frruuu si sentiva ancora intontita per gli effetti del sogno da cui Beppe l'aveva tirata
via bruscamente, quando entrò in plancia, la horta non usò la sua proverbiale leggerezza
da étoile, cercò di raggiungere zigzagando la sua postazione, sfortunatamente al posto di
uno zig girò con uno zag colpendo in pieno il consigliere di bordo Becco, questi venne
catapultato violentemente contro una delle paratie laterali, colpendola con la fronte e
rimbalzando indietro, finendo lungo disteso ai piedi del Capitano, Beppe lo degnò di una
mezza occhiata, poi lo scavalcò e si diresse premuroso verso il suo Numero Uno:
- "Cocca, ti sei fatta male? Vieni, vieni, siediti, ti faccio portare un bicchiere di calce
viva?" Frruuu si fece guidare fino alla sua poltrona: certo che il sonno non era più
ristoratore da un bel po' di tempo.
- "Grazie Beppino, scusa se ho messo in disordine, ma mi sento così sfasata, mi sembra di
non essermi svegliata del tutto, di stare ancora sognando... è una sensazione tremenda -
Beppe annuì comprensivo, anche lui aveva lo stesso problema, anzi, praticamente tutti
sulla nave avevano avuto un'esperienza simile.
- "Il dottore mi ha avvertito che si tratta di un virus, e a breve dovrebbe essere pronto il
vaccino per tutto l'equipaggio. Beh, perlomeno hanno il morale alto: quel Nutella Party
con i guardiamarina delle altre navi deve essere stato strepitoso" Frruuu annuì,
finalmente la mente iniziava a rischiararlesi:
- "Anche noi non ce la siamo cavata male." Beppe ridacchiò ripensando al povero Capitano
McCartney che tentava di issarsi in spalla la horta.
In quel mentre si udì una voce che riempì la plancia:
"Una notizia dell'ultima ora: sono state intercettate comunicazioni radio da parte della
Federazione, da queste si evince che alcuni suoi rappresentanti stanno per raggiungere il
nostro pianeta. La Cupola, in un comunicato ufficiale rilasciato solo pochi minuti fa, ha
dichiarato che se i Federali sono venuti per prendersi una fetta della nostra economia,
troveranno pane per i loro denti e invitano tutti i cittadini a tenere bene oliato il
mitra, con una scorta di cartucce: 'Scorrerà sangue Federale se quei disgraziati
oseranno allungare le loro sporche mani sui nostri guadagni' ha dichiarato il Consigliori
Luska, della Famiglia Strong. Per ora è tutto; vi terremo informati sugli ultimi sviluppi
in varie edizioni speciali appena giungeranno altre notizie. Riprendiamo ora con la solita
programmazione. Passiamo dunque la linea a 'Misteri della Mazzetta' tenuta da Don Ersily.
Buongiorno."
Tutti quelli che erano sul ponte si guardarono con occhi sbarrati:
- "Da Nee, da dove proveniva quella trasmissione? - chiese il Capitano avvicinandosi alla
postazione delle comunicazioni.
- "Secondo le coordinate, la trasmissione proveniva da una delle principali città del
continente a nord del pianeta"
- "Benissimo, vuol dire che la squadra di sbarco scenderà lì" Frruuu guardò il suo
capitano di sbieco.
- "Ehm, hai sentito quel messaggio? Vuoi far scendere degli uomini nella tana del leone?" -
gli occhi di Beppe brillarono di una luce oscura.
- "È una mossa astuta, invece: non si aspetteranno mai che oseremmo apparire nel mezzo di
una loro città. Frruuu, ti assegno il compito di formare la squadra di sbarco, io intanto
mi vado a studiare il rapporto" - così dicendo il Capitano si avviò fischiettando al suo
ufficio. Il Numero Uno si accasciò sulla poltrona, avrebbe voluto poter dormire e
sonnicchiare, almeno un paio di minuti, ma sapeva che quella era un lusso che non avrebbe
potuto concedersi, con una forza di volontà da catena montuosa, Frruuu iniziò a chiamare
quelli che avrebbero fatto parte della squadra da sbarco:
- "Signor Da Nee, faccia andare in sala teletrasporto 1 i Signori Jacket, Rael, T'Mik,
TaNutri, Smith, e quei due della sicurezza, come si chiamano..."
- "Cip e Ciop?" - intervenne Da Nee prima di riuscire a fermarsi, Frruuu sospirò rumorosamente.
- "Almeno per le missioni ufficiali gradirei che venissero usati i nomi completi, comunque
li chiami e si presenti anche lei: mi spiace ma almeno per un po' dovrà evitare di
appartarsi col suo Sàpek" - Arrossendo visibilmente, Da Nee lasciò la sua postazione per
andare a raggiungere i suoi colleghi in sala teletrasporto. Frruuu chiamò il Capitano:
- "Beppe, la squadra è pronta a scendere."
- "Ottimo, adesso arrivo"
- "No Beppe, mi spiace ma è troppo pericoloso. Andrò io al comando della squadra" - ci fu un
lungo silenzio.
- "Va bene, ma stai attenta Cocca, mi raccomando."
Il gruppo degli Afrodisiaci si materializzò in una via laterale ad una grande piazza,
dove al centro si ergeva la statua di un ragazzino con un buffo cappello. Appena
ricomposti, degli scoppi molto vicini li fecero buttare a terra. Solo Da Nee era rimasto in
piedi: con aria ispirata fissava il vuoto:
- "Signor Frruuu, mi sembra di sentire dei colpi di arma da fuoco."
- "Se adesso mi dice che percepisce della ostilità io le faccio del male" - rispose la horta.
Aspettarono qualche secondo, poi, non sentendo più nulla si rialzarono.
- "Certo che è stata una gran bella accoglienza"
- "Meglio così, in questo modo nessuno potrà farsi delle illusioni su questo pianeta"
Frruuu si mise in testa al gruppo, e con molta circospezione uscirono allo scoperto, ma un
grido li fece fermare:
- "Ehi, Gang, fermi dove siete" - tre uomini e una donna, tutti armati con sofisticatissimi
mitra, si avvicinarono ad armi spianate ai federali.
- "Fate parlare me" - disse Frruuu mentre si avvicinava ai nuovi arrivati - "Salve indigeni,
sono il Numero Uno..." - uno degli uomini, quello che indossava la donna tutta spalmata sul
suo fianco sinistro, sbuffò rumorosamente:
- "C'è un solo Numero Uno, e non va in giro rasoterra"
- "Intendevo dire che sono il Primo Ufficiale della nave Afrodite e..." - gli indigeni
iniziarono a sghignazzare.
- "Cos'è? Un nuovo casinò?" - chiese l'uomo asciugandosi gli occhi. Frruuu pensò che
potevano anche fare a meno dell'accento:
- "Lasciamo perdere, ma adesso dovrete farci un favore" - l'uomo tornò improvvisamente serio.
- "Dipende dal prezzo"
- "Portateci dal vostro capo. - chiese Frruuu, vergognandosi molto di dover ricorrere ad un
simile trito espediente - Potremmo darvi qualcosa di cui essere soddisfatti" - gli occhi
dell'uomo brillarono avidi.
- "D'accordo, aspettate qui" - e si allontanò velocemente con gli altri. Frruuu ne
aproffitò per dare un'occhiata in giro:
- "Occhi aperti... gang. State vicini". Si avvicinarono alla statua al centro della piazza. Sulla
sua base si poteva leggere un'iscrizione:
"In questo luogo moriva
dopo decennale attesa
della sua fetta
un vero iotiano"
Frruuu si mise in contatto con la nave:
- "Allora Cocca, state tutti bene?"
- "Finora, diciamo che il Primo Contatto avrebbe potuto essere più piacevole" - tenendo il
tricorder tra i gangli, Frruuu fece un giro del circondario per dare un'idea dell'ambiente
a quelli rimasti sulla nave. Il Capitano fu attratto dalla statua:
- "Piccola, avvicinati a quella statua... sai chi è?"
- "Non ne ho idea, non c'è il nome. Solo un'iscrizione" - quando il capitano ebbe letto la
dedica seppe con certezza chi era il vero iotiano:
- Sai, cocca, quando torni a bordo ti devo raccontare una storia interessante"
Da Nee intanto era stato attratto da uno dei negozi che circondavano la piazza. Nella vetrina
erano esposti strani apparecchi composti principalmente da un grande visore quadrato.
- "Frruuu, Signore, corra!" - il Primo Ufficiale raggiunse Da Nee e questi le indicò
semplicemente gli strani apparecchi. Sullo schermo erano apparsi un uomo e una donna con
sovraimpresse alcune notizie:
"Falso federale ferito in scontro a fuoco." - Frruuu non poteva credere ai suoi occhi,
anche perché non li aveva.
- "Certo che questi non perdono tempo ad organizzare truffe"
Intanto il loro gruppo aveva
attirato una folla che non faceva che importunare con domande e pretese. Per fortuna in
una delle vie laterali si era formata una mega rissa tra decine di persone di bande rivali.
- "Andiamo via presto" - ordinò Frruuu, troppo tardi però per impedire a Peter Jacket di
gettarsi nella mischia, cercando di fare da paciere.
- "Dottore, è grave?"
- "No, zolo un paio di coztole rotte, un dente spezzato, un occhio nero, due dita della mano
deztra spezzate e il nazo rotto" - sputacchiò T'Mik.
- "Ehm... Dottore..."
- "Lo zo, lo zo, è tutta quezta polvere da zparo"
- "Oh beh, allora..." - Jacket non riusciva a capire bene cosa stessero dicendo quelle voci.
L'unica cosa che sentiva bene era il ronzio nelle orecchie e il dolore in varie parti del
corpo.
- "Gli dia qualcosa che lo rimetta in piedi"
- "Già fatto, Zignore, in pochi zecondi dovrebbe riprendere conozcenza" - prevedibilmente,
alcuni secondi dopo il Signor Jacket era di nuovo lucido e sui suoi piedi, mezza faccia era blu
ma almeno ora era verticale.
- "Quei maledetti, come hanno osato..." - Frruuu non lo fece terminare:
- "Ha mai letto nulla circa la Prima Direttiva? Non si azzardi a fare una cosa del genere,
almeno senza che glielo ordini. Chiaro?" - Jacket scattò sull'attenti.
- "Sì, Signore" - Frruuu lo guardò sospettosa. Stava certamente macchinando qualcosa per
obbedire senza fiatare. Frruuu cercò di raggruppare i suoi uomini: alcuni stavano
seguendo chissà quale notizia data da quegli apparecchi nel negozio; Ciop stava dando di
gomito ad Adam Smith, rosso in volto; Ta Nutri stava provando uno dei mezzi di trasporto
dei nativi, con scarsi risultati; Jacket era sparito. Frruuu vide arrivare da lontano Cip,
con addosso solo una scatola di cartone appena sufficiente a coprire le vergogne. Frruuu
era indignata:
- "Signor Kelley!" - lo apostrofò la horta il membro della sicurezza tentò una debole difesa.
- "Cercavo di essere amichevole. Ho accettato di giocare a un loro gioco: Fizzbin, e..."
- "Ed è finito nudo"
- "Sì ma - sorrise soddisfatto Kelley - ho salvato il comunicatore" disse indicando lo
strumento, saldamente attaccato alla scatola.
- "Parlerò a Rael del suo comportamento. Se la dovrà vedere con lei" - Kelley impallidì,
pensando alla camera delle torture allestita dalla persona in questione.
Frruuu vide riapparire Jacket con un largo sorriso soddisfatto tra i lividi. Frruuu non
ebbe il coraggio di chiedere nulla.
- "Cocca, è meglio se risalite a bordo: il nostro medico ha finalmente sintetizzato un
antidoto contro i sogni.
- "Perfetto. Raccolgo quello che è rimasto della squadra e risaliamo"
- "Hai avuto delle perdite?" - chiese allarmato il Capitano.
- "Non ancora".
Radunare tutti gli Afrodisiaci non richiese molto tempo. Appena arrivati a bordo
trovarono Carter Carte che li iniettò con l'antidoto prima ancora che scendessero dalla
piattaforma. Frruuu si sentiva molto lontana dalla sua solita forma rocciosa:
- "Ragazzi, se mi volete sono nel mio alloggio, vado a riposare" - e così dicendo si
allontanò lasciando che il resto della squadra di sbarco facesse rapporto al
capitano.
GM Frruuu
XO
USS Afrodite NCC-1863