COM  ·  XO  ·  Diario Personale
GM Frruuu
Mission: 1 — The curse of USS Cassiopea
 Stardate 9907.15
Prologo

Cara Grande Madre,
sono desolata di non averti potuto oloregistrare prima ma la vita di un intrepido Primo Ufficiale ha ben poche pause da dedicare ai propri affari, ti ringrazio ancora per la magnifica vacanza che mi hai fatto passare sul mio caro Janus, avermi lasciato traforare tutti quei depositi silicei mi ha veramente rilassata, e non sai quanto ne avessi avuto bisogno dopo quattro anni di Accademia. Ritornata sull'Afrodite, ero emozionata nel conoscere finalmente il MIO equipaggio da cui avrei avuto rispetto e considerazione, e su cui avrei avuto potere assoluto; infatti, appena scesa dalla piattaforma del teletrasporto, un'invasata con le calze calate, una scopa in mano ed un secchio pieno di acqua sporca nell'altra, mi ha urlato di mettermi le pattine. Ho saputo poi dal mio Beppe che le erano stati affidati compiti essenziali al buon funzionamento della nave e rispondeva al nome di Ernestina Scramiglio SSC (Specialized Spaceship Cleaner), praticamente la donna delle pulizie. Scivolando piano piano sulle pattine, ho raggiunto il mio alloggio che divido con il mio Beppino: il romantico aveva fatto portare il nostro letto a baldacchino dalla nostra stanza all'Accademia così avremmo potuto riprendere le nostre vecchie care abitudini: io sotto, lui sopra e Geppo sul baldacchino. Messe in ordine le mie cose personali, mi sono avviata verso il Ponte di Comando; quando le porte del turbolift si sono aperte, il mio stomaco si è chiuso: emozione, trepidazione, paura, eccitamento; tutte queste emozioni legate insieme come un gomitolo, irradiavano dal centro del mio essere tutti i loro segnali contradditori. Beppinoslurp sedeva di traverso sulla poltrona al centro della Plancia; appoggiato allo schienale vedevo lo scopettone ed il secchio della Scramiglio; tranne De Niro, seduto al posto del timoniere, non conoscevo nessuno ma non avevo certo intenzione di farmi intimorire; ho fatto il mio ingresso trionfale e ti assicuro che se avessi avuto un mento, questo sarebbe stato ben alzato. Il mio Beppe mi ha salutato con calore ed ha iniziato a fare le presentazioni: Renzi, Primo Ufficiale Scientifico, umana; Rael, Capo Dipartimento Sicurezza, romulan-umana il che la dice lunga sullo stato di professionalità dell'Ufficio Reclutamento della Flotta; Jidtzia Ta Nutri, Ingegnere Capo, umana con un nome che è una sfida; Jacket, Capo OPS, umano; Becco, Consigliere di Bordo, si vocifera umano. Appena stretto il ganglio, Becco, di nome Stanislao, mi ha guardato interessato:
- "Non vedo l'ora di iniziare il mio lavoro su di lei, Numero Uno, è la prima volta con un Horta"
Stupefatta, mi sono guardata intorno per vedere se i miei compagni potessero darmi un suggerimento che mi chiarisse di cosa stava parlando Becco ma tutti evitavano il mio sguardo tentando di nascondere in una strana smorfia il sorrisetto maligno che gli decorava la faccia. Capii che arrivare per ultima a bordo di una nave è una pessima idea. Tentai di parare alla meglio il colpo che sicuramente mi avevano tirato:
- "Uhm, sono sicura che lavorare con lei sarebbe un'esperienza elettrizzante, ma deve capire, il lavoro di un Primo Ufficiale è estremamente impegnativo"
- "Ma cara, è esattamente il motivo per cui delle sedute con me le sarebbero così utili e poi..."
e dicendo questo abbassò il tono di voce avvicinandosi alle mie incrostazioni superiori in modo che solo io potessi udirlo:
- "... e poi, il suo Capitano mi ha messo al corrente del suo ehm... problemino. Non deve vergognarsi, sono cose che succedono ed io le assicuro che la moderna terapia assicura la completa guarigione!" Si rizzò strizzandomi l'occhio complice e si rimise a sedere alla sinistra del Capitano. Guardai Beppe che faceva finta di giocare col gatto, sforzandosi di ignorarmi, chissà cosa diavolo (!) era andato raccontando. Aspetterò che il piatto della mia vendetta si raffreddi prima di agire! Raggiunsi il mio posto alla destra della poltrona di comando: dove usualmente c'è una poltrona era stato sistemato del gel polimero addensante, sicuramente più consono alla mia struttura morfologica. Quando mi ci siedo sopra, questo gel si conforma alla mia forma, trasformandosi in una poltrona per horta in un istante; se vuoi, Grande Madre, te ne posso mandare qualche tonnellata per te e gli altri, ti assicuro che è molto comodo.

La nostra prima missione è stata la riparazione di alcune boe di segnalazione, lavoro noioso, che però è stato interrotto da un messaggio di Stark che ci comandava di raggiungere un determinato settore alla ricerca della USS Cassiopea che trasportava un prezioso manufatto. Beppe è riuscito a far fruttare al meglio quest'ordine, infatti, visto che la nostra rotta ci aveva avvicinato ad una meta che sarebbe sicuramente riuscita a creare quello spirito cameratesco tra l'equipaggio indispensabile per la buona riuscita delle missioni pericolose che ci attendono, il nostro Capitano ci ha portato per tre giorni al DisneyPlanet! Pare che gli umanoidi abbiano bisogno di enormi strutture autoportanti su cui scorrono cabine di varie forma e colore ad altissima velocità per potersi divertire: devono essere degli esseri molto tristi.
Io ho accompagnato il mio Beppino per stargli vicino ma solo il Wormhole dell'Amore mi ha dato qualche brivido, credo che essere a base silicea non mi permetta di apprezzare a fondo l'essere scaraventata attorno ad un pianeta a MAC3, con una fragile cabina tra me e l'annientamento totale. Il resto dell'equipaggio ne ha invece beneficiato; era un piacere vederli aver conati di vomito tutti insieme: sono queste le esperienze che creano quei fraterni legami di soliderietà che rendono un equipaggio capace di affrontare qualsiasi pericolo. La ciliegina sulla torta della nostra vacanza è stata la vincita del secondo premio ad una lotteria ferengi. Ti dico solo che la merenda delle 5 non sarà più un problema per molto, molto tempo.

Diario di Missione

Arrivati alle ultime coordinate conosciute della USS Cassiopea, abbiamo trovato una sonda federale abbandonata, il Capitano ha ordinato di teletrasportarla a bordo all'interno di un campo di contenimento per precauzione, avevamo appena iniziato a scaricare la memoria della sonda quando…
- "Capitano, una nave ferengi è apparsa sui nostri sensori, è la 'Deposit'".
- "Alzate gli scudi. Rael, chieda cosa vogliono."
- "Impossibile, Capitano, il circuito è in avaria"
- "Jidtzia, si dia da fare a rimettere in sesto quel trasmettitore"

I ferengi non ci lasciano neppure il tempo di ripararli che iniziano a spararci contro senza tregua, fortunatamente hanno una mira che fa schifo: sbagliano di varie decine di chilometri.

- "Capitano, sto avvertendo dell'ostilità nei nostri confronti da parte di quella nave" disse Becco con intensità.
- "Geppo, sbrana Becco"
- "Capitano, ho trovato un modello nel loro modo di sparare: stanno usando il vecchio codice morse"
- "Da, la smetta di fumare quella roba che le fa male"
- "Mi creda Capitano, stanno usando un sistema di punti e linee per comunicare, devono avere anche loro problemi al trasmettitore"
- "Ci potevano mandare un telegramma. Qualcuno ha un'idea per chiedere a quegli orecchioni che vogliono?"

Il silenzio venne interrotto da Jacket:
- "Potremmo usare le luci esterne della nave per comunicare con lo stesso codice morse"
- "Se non fossi già impegnato con Frruuu, ti bacerei, Peter. Da, ci pensi lei visto che pare sia l'unica a conoscere quel codice."

Dopo vari minuti passati loro a sparare e noi ad accendere e spegnere le luci, spettacolo pirotecnico notevole, siamo riusciti a capire che avevano un ferito a bordo e molti sistemi fuori uso. Il Capitano ha ordinato che una squadra di sbarco ai miei ordini fosse teletrasportata a bordo della "Deposit" e così, insieme a Van Bajark (Secondo Ufficiale Medico), D'Accardi (numero due della Sicurezza) con altri tre membri della stessa sezione, mi sono ritrovata a bordo di una nave ferengi malamente illuminata e piena di fumo, tanto che uno dei nostri, accecato, ha inciampato trascinandosi addosso il pesante busto di un Nagus dell'antichità:
- "Bell'aiuto siete, vi faremo pagare i danni, sapete?"
- "Sono Frruuu, Primo Ufficiale dell'Afrodite, lei è il Dai Mon?"
- "No, il Dai Mon è rimasto in Plancia, io sono il suo aiutante. Seguitemi e cercate di non toccare nulla, abbiamo già i nostri problemi senza dover rimediare ai guai della Squadra di Soccorso"

Cara Grande Madre, ci sono momenti nel corso degli hortiani eventi in cui una horta vorrebbe avere della gambe per prendere a calci nel sedere qualcuno, ecco, questo era uno di quei momenti. Serrando i gangli, ho seguito l'aiutante del Dai Mon, non prima di aver avvertito Beppe che uno della squadra della sicurezza era stato ferito ma che Van Bajark lo aveva stabilizzato e che proseguivamo nella missione. Seguendo il ferengi siamo arrivati nell'infermeria dove su di un lettino giaceva un suo simile con una gran brutta cera, il nostro medico gli si è avvicinato iniziando subito le cure del caso.

- "Non si preoccupi: è un eccellente medico"
- "Spero si riprenda: è uno dei nostri più valenti scienziati, era sul punto di fare una scoperta rivoluzionaria."
- "È forse questa la ragione della vostra presenza qui?"
- "Effettivamente sì: l'esperimento ci ha portati all'interno della Nebula, ma da quel momento molti dei nostri strumenti sono andati in tilt."
- "Nebula? Quale Nebula, i nostri sensori non ne hanno individuata alcuna!"
- "Temo che anche i vostri sistemi stiano iniziando a rompersi a causa della vicinanza della Nebula che, mi creda, è molto vicina."

Il ferengi pareva convinto di ciò che diceva, allora ho deciso di chiamare Beppe per avvertirlo che ci stavamo andando a ficcare nei guai ma pare che se ne fosse accorto benissimo. Ero in pena per il mio Beppino, solo soletto sul Ponte di Comando ad affrontare oscuri pericoli senza che io potessi essergli al fianco, oh crudele destino. Visto che ero inutile in Infermeria a Van Bajark, ho chiesto al ferengi in cosa avrei potuto aiutarli materialmente; il ferengi mi ha dato una lunga occhiata e ha detto:
- "Un fermacarte ci farebbe comodo!"
- "Posso convincerla che sono in grado di riparare una quantità di circuiti dissolvendo i suoi piedi?"
- "Mi segua, un paio di mani... tentacoli in più fan sempre comodo"
- "Gangli, sono gangli!"

Grande Madre, osservavo il fondoschiena di quell'orecchione con un sempre maggior desiderio di violenza che mi saliva dentro. Mi sono concentrata comunque sul lavoro: nulla come dover cercare di rimettere in funzione dei sistemi semi fusi per ritrovare la pace dello spirito e far passare il tempo. Quando ricevetti la chiamata del mio Beppe, che mi ordinava di teletrasportare l'uomo ferito della sicurezza a bordo, erano passate già varie ore, il ferito ferengi avrebbe dovuto aspettare il ritorno dell'Afrodite dalla missione di recupero della Cassiopea. Ritornai ai miei circuiti, dopo essermi accertata di dove fossero gli altri.

Finalmente, dopo un tempo che a me è parso infinito, siamo ritornati sull'Afrodite portando anche lo scienziato ferengi ferito. Fatto rapporto, il Capitano mi ha informata del recupero di una cassetta in duralluminio dal relitto della Cassiopea, sospettava però che il famoso esperimento scientifico dei ferengi comprendesse proprio il nostro antico manufatto.
- "Cara Frruuu, scommetto le mie corna che quei ferengi non stanno aspettando altro che noi gli prepariamo la pappa per potersela mangiare in un boccone. Capirai, con quegli strumenti taroccati non potrebbero mai risolvere l'enigma di quella cassetta."
- "A che punto sono i nostri?"
- "Stanno ancora cercando il libretto delle istruzioni!"
- "Ha qualche idea su come seminare i ferengi, Signore?"
- "Entreremo nella Nebula: la nostra nave è migliore della Deposit, subirà dei danni ma sono convinto che potremo continuare a navigare mentre per loro sarà impossibile seguirci."

Siamo così entrati nella Nebula, panorama magnifico ma deleterio su qualsiasi cosa che ricordi anche vagamente un circuito. Beppe ha dovuto dare una strigliata a quelli di Ingegneria per il cattivo lavoro fatto, e tra ascensori che si bloccano, porte che non si aprono e consolle guaste, anche il motore a curvatura ha chiuso per ferie. Siamo riusciti a riaprire le porte dell'infermeria ma forse era meglio evitare, visto che ne ha subito approfittato il nostro ospite, che evidentemente si sentiva meglio, per andare a fare una puntatina nel laboratorio dove era custodita la cassetta col manufatto. Lo abbiamo riacciuffato quasi subito e messo in cella. Mentre il mio Beppino lo stava interrogando, io ero in Plancia guidando la nave fuori dalla Nebula:
- "De Niro: rotta 134 warp 8"
- "Aye aye sir"
- "Guarda che qui si parla Italiano, Bob!"
- "Sì, Signore!"
- "Il timone risponde poco"
- "Correggi la rotta come puoi, ricordati che fuori di qui c'è una nave ferengi, cerca di non speronarla. Anche se a ben pensarci non è un'idea così malvagia."
- "Temo che pure la nostra potrebbe, come dire, finire di rompersi!"
- "Bob, Bob, stai forse insinuando che la nostra Afrodite sia meno che una gloria della Federazione e più che un vecchio scassone?"
- "Non oserei mai, dico solo che dovremmo approfittare degli incentivi sulla rottamazione."
- "Frruuu, ho impegni urgenti improrogabili, ci vediamo tra un'ora"

Grande Madre, non credo di rivelare nessun segreto militare confidandoti che l'impegno improrogabile era la sua adorata holonovela "Anche gli ologrammi piangono" episodio n.63789 e lui non se n'è perso ancora uno e non vuole certo cominciare adesso solo per una piccola crisi! Sono riuscita a portare l'Afrodite fuori della Nebula ma i guasti al computer principale erano diventati sempre più gravi dovuti ad un perfido virus che ci aveva infettati mentre eravamo nella Nebula, pensa che i messaggi per le varie sezioni erano tutti mischiati tra loro quindi ti ritrovavi il Capo Medico che doveva risolvere i problemi dell'Ingegneria e quelli dell'Ingegneria doveva programmare il piano pulizia della nostra Ernestina. Sarà stato lo stress ma sentivo tutte le mia incrostazioni superiori che avevano piccoli movimenti tellurici e i gangli avevano cominciato ad attorcigliarsi, stavo quasi per chiamare T'Mik quando la sicurezza mi avvertiva che il prigioniero era fuggito, immediatamente il ponte si è colorato del rosso pulsante dell'allarme, ho chiamato subito il Capitano che, fortuna vuole, aveva appena finito di vedersi la sua puntata e stava per venire sul ponte in ogni caso. Dopo pochi minuti le porte dell'ascensore si sono aperte, ma invece del sensuale cornuto che tutti amiamo e rispettiamo è apparso una gnappetta di ferengi con un braccio ferito; si è guardato attorno smarrito, evidentemente il ponte di comando non era la destinazione che si era prefissato, mi sono lanciata contro di lui ma i gangli attorcigliati mi hanno rallentata molto e prima che avessi potuto dargli una bella stirata avava già fatto marcia indietro nell'ascensore, sparendo alla vista.

- "Qui Primo Ufficiale, il prigioniero era nell'ascensore al livello Ponte di Comando"
- "Corriamo Signore"
- "Lo abbiamo catturato, stava nell'Hangar cercando di rubare una navetta"
- "Bel lavoro, riportatelo al fresco, T'Mik può curarlo lì"
In quel momento arrivò il Capitano trafelato...
- "Frruuu, l'hanno catturato?"
- "Sì Capitano, proprio mentre stava per mettere le mani su di una navetta"
- "Ottimo, allora chiudete quest'allarme che mi sta venendo mal di testa. Il computer come va?"
- "Chiederò un rapporto da tutte le sezione."

I rapporti erano più che soddisfacenti: tutte le sezione avevano risolto i problemi di loro competenza; anche il nemico si era dileguato trovando più prudente lasciarci un prigioniero piuttosto che affrontarci in uno scontro diretto. Anche i phaser erano a pieno regime! Tornato sulla Plancia il Capitano ha fatto un annuncio a tutta la nave:
- "Ragazzi, per festeggiare il successo della missione tutti in sala mensa tra mezz'ora con un grosso mestolo, ma passate prima in Infermeria a farvi fare un vaccino contro la vendetta di Montezuma"

Non c'è nulla come un Nutella party per far rialzare il morale della truppa, purtroppo non abbiamo avuto modo di godercelo per molto visto che quel maledetto virus stava ancora facendo subdoli danni. Sono andata in Plancia a coordinare le varie sezioni in attesa che il Capitano finisse il suo sfilatino. Il computer era passato dalla condizione rossa a quella blu, segno che la guarigione era imminente. Beppe mi ha avvertito che doveva recuperare Geppo dal laboratorio dove pare avesse trovato divertente giocare con l'antico manufatto, sarà che il manufatto in questione ricorda molto dei gomitoli di lana...
Ernestina entrò trascinando un pesante sacco da cui uscivano chicchi di riso:
- "L'ho raccolto tutto e spero per l'ultima volta, VERO?" disse guardandosi intorno incenerendo i presenti, "Voi l'avete buttato, adesso voi ve lo ciucciate!" buttò ai miei piedi il sacco in malo modo e uscì bofonchiando circa su quanto la Flotta Stellare fosse in brutte mani. Grande Madre, con tutto quel riso ai miei gangli potevo forse esimermi dal cucinare il mio famoso Riso Fritto? Non potendo lasciare la Plancia, mi sono fatta portare dalla manutenzione un fornellino portatile, e l'ho sistemato sotto il visore principale ed ho iniziato a cucinare"
- "Signor Frruuu, siamo nuovamente nella Nebula!"
- "Non si preoccupi De Niro: sono i vapori del mio riso che stanno facendo appannare il visore."

In un ganglio tenevo il mestolo , con l'altro controllavo i rapporti dalle varie sezioni quando è arrivato il mio Beppino, il mio Beppino e un grosso uccello, un grosso uccello bavoso, il mio Beppino aveva un grosso uccello bavoso che gli volteggiava intorno al capo. L'apparizione del proprio Capitano ed un accipitride con problemi di salivazione può raggelare anche il migliore degli equipaggi, il nostro era entrato in una nuova era glaciale.

- "Beh, non avete mai visto un avvoltoio? È il regalo di compleanno di mia Madre, qualcuno ha qualcosa da dire?"
- "Per carità, anzi ti dona molto!"
- "Si Signore, un tocco di stile originale, se mi permette l'ardire!"
- "Lei soffre di un profondo Complesso di Edipo, Capitano"
- "Trattandosi di mia Madre è più Invidia del Pene"

Beppe si era appena accomodato di traverso sulla sua poltrona con l'uccellaccio che sbavava da tutte le parti quando abbiamo ricevuto una comunicazione dal Comando di Flotta che ci avvertiva del cambio delle uniformi.
- "Ci hanno mandato le specifiche?"
- "Sì Capitano, le mando sul visore principale"

Un singulto spaventato si è elevato dalla platea alla vista di quel giallo Woodstock, le giacche lunghe fino ai piedi con dei profondi spacchi a mezza coscia e stivaloni neri.
- "C'era una ragazza su Risa che usava un abito del genere per il suo spettacolo"
- "Mio Dio, mi arruolo coi romulani piuttosto che indossare quella roba!"
- "Beppino, ma come saresti sexy con quegli stivaloni!"
- "Sì, chissà se c'è anche la frusta tra gli optional..."

La notizia della nuova uniforme si propagò per la nave come un incendio nella savana; le nuove uniformi avevano suscitato un tale livello di nervosismo che scoppiavano continue risse per un nonnulla.

- "Frruuu, è stata una lunga giornata, io vado a letto"
- "Buona notte Beppino e non preoccuparti: la nave è in ottime mani."



GM Frruuu
XO
USS Afrodite NCC-1863

Log Mission: 1