SCI  ·  CSO  ·  Diario Personale
GM F. Renzi
Mission: 1 — The curse of USS Cassiopea
 Stardate 9907.15
Prologo

Dopo aver trascorso bellissimi (?!?!) anni all'Accademia finalmente era giunto il momento tanto agognato, il sogno di tutti i cadetti, imbarcarsi su un'astronave pronti ad affrontare le avventure che lo spazio riservava...
... Ancora non mi sembrava vero, invece era così, a bordo di una navetta insieme ad altri membri dell'equipaggio, ci stavamo avvicinando alla USS Afrodite, sembrava un sogno, osservavamo l'astronave increduli a bocca aperta senza riuscire a dire niente, come in estasi... ci risvegliammo soltanto quando la navetta attraccò all'astronave e ci preparammo a salire a bordo.
Una volta imbarcata, e dopo aver sistemato il mio alloggio, dovevo incontrare il Capitano per il colloquio di rito. Il turbolift si fermò, le porte si aprirono, mi trovai sul Ponte di Comando e... questa volta non era una simulazione sul Ponte Ologrammi... la Plancia era quasi deserta, d'altronde gli Ufficiali non erano ancora arrivati tutti, tranne il Numero Uno Frruuu, che era alle prese con gli ultimi "ritocchi". Mi diressi immediatamente nell'Ufficio del Capitano, Giuseppe Alighieri (Beppe per gli amici), un tipo alto, capelli neri lungi raccolti, sguardo diabolico, un paio di corna (ancora piccinine devo dire) che spuntavano sulla testa, un diavolo insomma, per di più con un gatto accovacciato sulla spalla, che mi guardava con un sorriso per niente simpatico; indossava una canottiera con su scritto "Don't Worry... be Happy!" (era appena tornato dalla licenza, e con tutto il da fare che c'era credo che non avesse ancora avuto il tempo di indossare la divisa).
Una volta chiuse le porte pensai che mi avrebbe fatto accomodare, invece mi disse soltanto di aver già studiato la mia scheda e che, anche se all'Accademia non ero stata proprio un'allieva modello, come tanti altri dell'equipaggio, sicuramente avrei fatto del mio meglio anche perché il valore di un Ufficiale si riconosce sul campo e non sui libri. Detto questo mi congedò dicendomi, inoltre, che l'indomani sarebbe arrivato il mio vice il GM Da Nee.

Il giorno dopo, verso le 15.00, mi trovavo nel laboratorio scientifico quando, accompagnato dal Capitano vedo arrivare il GM Da. Fatte le presentazioni anche con gli altri addetti del Dipartimento, chiesi al mio Secondo di mettersi subito al lavoro perché, anche se come dicevano al Comando di Flotta "la nave è pienamente efficiente", molte cose dovevano essere messe a punto quindi... augurai a tutti buon lavoro.


Il tempo passa...

Era trascorso ormai un mese da quando eravamo partiti, un mese non molto emozionante devo dire, il nostro incarico era cercare delle boe di segnalazione da riparare che, essendo rotte, non emettevano alcun segnale: sembrava proprio una caccia al tesoro; senza contare i problemi che c'erano a bordo, il mio Vice per poco non si spezza l'osso del collo mentre prendeva servizio in laboratorio, "qualcuno" si era divertito a disseminare per terra e su tutti gli strumenti e le consolle dei "chicchi di riso" colorati e ognuno riportava scritto il nome di un membro dell'equipaggio (non vi dico il pandemonio che è successo quando arrivò la Sig.ra Scramiglio per le pulizie!!!). La cosa, comunque, aveva dell'incredibile, per cercare di risolvere la situazione ribattezzata "Caso Oryza Sativa", dovetti addirittura mettere un avviso in bacheca e quale fu il risultato? Ho passato una giornata intera nel mio ufficio ad ascoltare Ufficiali e Sottufficiali (ben 117 in tutto) che dicevano di aver ricevuto degli "ordini precisi direttamente dal Comando di Flotta...", il mistero era sempre più fitto, saremmo mai riusciti a svelarlo?
Tornai in Plancia pensando di trovare un po' di tranquillità, l'odore di riso fritto cucinato da Frruuu, l'odore di aglio ormai sempre presente, invece... ecco sul Visore apparire la figura del Capitano Stark che ci comunicava il nostro nuovo incarico: cercare il relitto della Cassiopea (a questo punto in Plancia c'è stato una vera e propria manifestazione di gesti anti-jella e sfoggio di amuleti, i quali si possono trovare, tuttora, in giro per tutta la nave! Per questioni di educazione, non riferisco le "espressioni colorite" che ha usato la Sig.ra Scarmiglio!), abbandonata alla deriva molto tempo fa, e recuperare i manufatti alieni che trasportava. Finalmente potevamo far vedere a tutti le nostre capacità e mostrare il nostro valore, ma prima di tutto il morale dell'intero equipaggio aveva bisogno di essere risollevato, quindi il nostro Capitano prese una decisione, pronunciando due semplici parole: DISNEY PLANET. Il grido di Urrà si levò quasi contemporaneamente su tutta la nave...

... Abbiamo passato ore di assoluto divertimento fra le attrazioni del parco: il "Wormhole Tour", un'avventura galattica a bordo di un RuneBout della Stazione DS9 pilotata niente meno che da un ferengi; oppure, per i più romantici, un bel giro su "L'Astronave della Bella Addormentata nello Spazio"; per i più ardimentosi, invece, era a disposizione la "Pirates of Orion", un'autentica scorribanda nel XXII secolo a bordo di una navetta tra pirati ed arrembaggi; riservato ai più intrepidi poi c'era "Il Capitano Kirk e il Planetoide Maledetto", un giro della morte attorno al pianeta, e poi... sì poi c'erano altre mille attrazioni, giochi e divertimenti. Ore che ricorderemo sempre attraverso le holofoto ricordo e la moltitudine di souvenirs che ognuno di noi ha portato con sè. Ed infine... la lotteria galattica ferengi, un bel biglietto, acquistato dal GM Da e dal GM. Sàpek, recante il n° XLVI (che strano, questo numero ricordava qualcosa a tutti ma... cosa?), sarà quello vincente?

Diario di Missione

Eravamo da poco partiti dal Disney Planet, pronti ad affrontare la nostra prima "vera" missione, quando il mio Vice entra in Plancia esultante, sventolando un biglietto, e comunicando a tutti che avevamo vinto il secondo premio della lotteria galattica ferengi, l'esultanza del Capitano seguita da quella degli Ufficiali e dell'intero equipaggio fu incontenibile, avevamo vinto 40 tonnellate di Nutella in barattoloni da 10 Kg: NUTELLA non replicata, ma di cacao VERO !! Evviva!!!
Improvvisamente l'Allarme Giallo cominciò a suonare, e subito una comunicazione del Capo Medico T'Mik, dall'Infermeria, informava che il bacillo sperimentale "ilofurb", su cui stavano lavorando per la cura dei brufoli da Nutella era sfuggito al loro controllo ma che erano riusciti ad impedire che si diffondesse; come se non bastasse, il consigliere di bordo, il Dr. Becco (mai visto un Consigliere più petulante in tutta la Flotta: se ti prende di mira è la fine! Ma proprio sulla nostra nave doveva capitare? Come se di gente strana non ne avessimo a bordo...) inciampa e si ferisce. Quasi contemporaneamente viene scoperto uno stano oggetto alla deriva, rivelatosi poi essere una sonda lanciata dalla Cassiopea (fiuuuu! quante cose possono succedere in cinque minuti!!!), ho quindi avvertito la mia squadra in laboratorio, visto che la sonda sarebbe stata teletrasportata direttamente lì, di tenersi pronta ad effettuare tutte le analisi necessarie al recupero dei dati in essa contenuti, ed al più presto!
Mentre impartisco gli ultimi ordini al mio Vice Da, un Pod Ferengi, compare davanti a noi, anche loro sicuramente erano in cerca della Cassiopea, ma la sonda l'abbiamo trovata prima noi tié! (1 a 0 per noi). Non riuscivamo a comunicare con loro.
I nostri sensori non funzionano, ma dal laboratorio, intanto, ricevevo la notizia (finalmente qualcosa di buono, spero!) che, nonostante la lettura delle informazioni fosse risultata difficoltosa, i manufatti erano contenuti in una teca di duralluminio che emetteva un tipo di radiazione nella banda EM.
Più tardi, una squadra di sbarco fu teletrasportata sulla nave Ferengi, credo che avessero un ferito a bordo, e bisogno di aiuto tecnico.
Di là a qualche ora, la Cassiopea era davanti a noi, la sonda aveva ragione (ed anche noi scienziati, modestamente), l'astronave si presentava in uno stato di avanzato deterioramento, d'altronde di tempo ne era passato un bel po'! A quel punto, prima di dirigermi verso il laboratorio scientifico, comunicai al Capo Sicurezza Rael i dati sul tipo di radiazioni emesse dalla scatola di duralluminio, che in breve trasportò a bordo.
Arrivai in laboratorio in tempo per notare con piacere che tutta la squadra era pronta per il duro lavoro che li aspettava; mi stavo complimentando con loro quando alcuni uomini della sicurezza arrivarono con il cassetta di duralluminio su cui si trovavano dei codici a barre (che strano, mi ricorda tanto un test dell'Accademia, che sia uno scherzo dei nostri vecchi istruttori per vendicarsi di noi? Non gli è bastato assegnarci uno scass... ehm... cioè un'astronave come questa?); questa era la nostra occasione, dovevano impegnarci al massimo in fondo saremmo potuti "passare alla storia" con quella scoperta, non era certo cosa da poco!
Risvegliandoci dai nostri sogni di gloria, ci accorgemmo, però, che le strumentazioni erano in tilt, quindi chiamai la Plancia: eravamo entrati nella nebula "Pessaioca", che guarda caso, si trovava proprio là vicino; dissi a tutti di fare del loro meglio ed uscii per tornare al Ponte di Comando.
Mi diressi con grande fretta in Plancia ed arrivai proprio nel momento in cui il Capitano propinava un cicchetto a Jidtzia, l'Ingegnere Capo (poverina non sarei voluta essere nei suoi panni visto il colore della faccia del Capitano, che di solito è rosso ma in quel momento era quasi viola!), la consolle della Sicurezza andava in fumo, con relative imprecazioni in romulano di Rael, insomma stava succedendo di tutto di più (forse era meglio se rimanevo in laboratorio!!).
I tecnici e gli scienziati erano tutti al lavoro e quando uscimmo dalla nebula molte apparecchiature ricominciarono a funzionare, ricevetti anche una comunicazione del Guardiamarina Field: diceva che il problema delle porte in Infermeria era stato risolto (era andato là per indigestione di Nutella).
In Seguito venni a conoscenza che uno scienziato ferengi, ferito, era stato trasportato a bordo per essere curato. Non mi piacciono i ferengi e quindi, sicura che sarebbe riuscito in qualche modo a fuggire per recarsi nel laboratorio scientifico a rubare la cassetta, avvertii immediatamente il mio Vice Da Nee, il nostro sogno di gloria era in pericolo e bisognava proteggerlo...
Poco dopo, in Plancia, il Capitano lasciava il comando al Numero Uno Frruuu per un impegno inderogabile che lo avrebbe trattenuto per più di un'ora (quale impegno inderogabile poteva mai avere il Capitano? La cosa era molto strana allora e lo è anche adesso perché, pensandoci bene, questo "impegno inderogabile" c'era e c'è tutti i giorni alla stessa ora, chissà...).

Finalmente l'ora era giunta: il mio compleanno!!! Con la presenza di "pochi intimi", circa una ventina di persone, ho organizzato una festicciola nel laboratorio scientifico (lo so forse non era il caso con tutti i problemi che c'erano in giro, ma ci voleva pure qualcosa per alleviare un po' la tensione no?), patatine, pop-corn, salatini, dello squisito riso fritto (gentilmente donato dal Primo Ufficiale Frruuu) ed anche... della birra romulana, oltre ad una megatorta di Nutella. Poco dopo l'inizio della festa apparve improvvisamente Geppo, il gatto del Capitano che, avendo un olfatto finissimo ed essendo goloso di cioccolato, aveva sentito odore di Nutella e si era precipitato da noi e, mentre tutti cercavamo di ingraziarcelo offrendogli della Nutella (quale esempio di ruffianeria!!!), la voce del Capitano tuonò dall'interfono: "Allora scienziati, stiamo lavorando oppure stiamo gozzovigliando? Come procedono le vostre ricerche?" - Io,(ingoiando il più in fretta possibile il pezzo di torta che avevo appena messo in bocca: "Bene Capitano siamo a buon punto, molto presto apriremo la cassetta e finalmente sapremo cosa contiene" - "Bene, attendo vostre notizie a breve. Ah! A proposito Capo Renzi, buon compleanno!" - "Grazie Capitano!".

Dopo la festa alcuni membri del mio staff, colpiti da emicrania, si sono dovuti recare in Infermeria per le cure del caso, mentre io invece sarei voluta andare volentieri nel mio alloggio ma, se volevo "passare alla storia" dovevo essere al mio posto in Plancia.
Finalmente buone notizie, dal laboratorio: il GM Da mi comunicava che era riuscito, con l'aiuto di un manuale, a sostituire un circuito isolineare per aggirare il virus "Gates" che si era diffuso sulla nave a seguito del collegamento della sonda con il computer dell'Afrodite. La stessa cosa era successa alla Cassiopea, in circostanze ancora non chiare, ed alla Deposit quando gli si era avvicinata cercando di impossessarsi dei manufatti. Il virus, una volta entrato nel sistema, riusciva a provocare guasti in tutti i sistemi, dalla propulsione alle comunicazioni, dalle armi ai controlli ambientali (Rael in Plancia, con tutto quel trambusto, era riuscita anche a lamentarsi che l'ambiente era "troppo fresco"), riusciva a manomettere il computer facendogli credere che i sistemi erano obsoleti e quindi venivano disabilitati, per fortuna sostituendo quel circuito il problema era stato aggirato, per il momento. Ma le buone notizie non erano finite, mi recai o, meglio, mi precipitai in laboratorio perché la cassetta stava per essere aperta. Arrivai in tempo per assistere all'apertura e cosa c'era dentro...? Quattro bei gomitoli di filo d'oro puro al 99,9% (erano questi i "manufatti alieni"? Per lo più sembravano i gomitoli di lana che mia nonna usava nei lavori a maglia, certo non erano d'oro però...).
Tornai di nuovo in Plancia per riferire la "grande" scoperta al Capitano ma, non appena arrivai il computer attivò l'Allarme Rosso; dietro "caldo" suggerimento di Frruuu comunicai al GM Da che doveva sbrigarsi a togliere Gates dal nostro computer altrimenti non avremmo avuto più un computer... Sapevo che laggiù tutti stavano facendo del loro meglio, il Guardiamarina Da in particolare è una persona molto valida, ma avevano bisogno ancora di un po' di tempo, proprio quello che noi non avevamo!
Come se non bastasse la sicurezza doveva proteggere i manufatti da Geppo che, accortosi dell'aspetto che avevano, del tutto uguale a dei gomitoli di lana (come potevo dargli torto la forma era quella!), con un sorriso sornione cercava in tutti i modi di impadronirsene per giocarci. Intanto il computer aveva attivato la condizione blu, i miei colleghi avevano fatto un ottimo lavoro, tutti i sistemi erano funzionanti ed operativi al 100%. Bye bye Gates...! Ma cosa stava succedendo, i guai non erano finiti? Forse no. Il Capitano entrò in Plancia accompagnato dal suo gatto Geppo appollaiato come sempre sulla spalla sinistra ed un avvoltoio che gli volteggiava, e volteggia tutt'ora, sopra la testa dicendo a tutti che era un regalo di sua madre, mah...

Ormai la missione era terminata, i motori a curvatura non erano ancora disponibili, per il momento ci saremmo dovuti accontentare di quelli ad impulso, tutti gli altri sistemi però erano stati riparati, il morale dell'equipaggio era alto o meglio, lo rimase finché un messaggio subspaziale del Comando di Flotta con ci comunicava che sarebbero entrate in vigore delle nuove uniformi, disegnate dai famosi stilisti "Salato & Gabbato", di colore giallo woodstok, lunghe fino ai piedi e con degli spacchi laterali; mi piacerebbe vedere la faccia della persona che ha avuto l'orrenda idea di accettare questo design e poi mandare lui su un'astronave con una divisa del genere in giro per lo spazio: immagino già le risate dei Klingon, per non parlare dei Romulani o dei Ferengi, e poi cosa diranno i Vulcaniani? Che figura che faremo, sembreremo proprio dei canarini rinchiusi in gabbie volanti! L'unica fortunata è il Primo Ufficiale Frruuu (beata lei!!!!).

Divise gialle a parte, la giornata è finita ed è arrivato il momento di godere del meritato riposo e... dell'ennesimo Nutella Party!!!



GM Fabiola Renzi
CSO
USS Afrodite NCC-1863

Log Mission: 1