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GM T'Mik
Mission: 3 — The search for Maxwell
 Stardate 10006.15
Prologo

Era una notte buia e tempestosa... ops, forse l'inizio non è molto logico, ma cosa aspettarsi, persino da un logico ed efficiente dottore Vulcaniano, quando viene svegliato nel cuore della notte per partecipare ad un briefing degli ufficiali superiori?
Devo ammetterlo, forse non era esattamente il "cuore della notte" ma come poteva sapere il Capitano che avevo passato le precedenti dodici ore in Infermeria e che ero appena riuscita ad addormentarmi? (e poi, nello spazio è sempre buio, no?).
E va bhè che la Maxwell è ancora scomparsa, passi che siamo in orbita attorno ad un pianeta, Sergross IV, che da ogni indizio logico dovrebbe essere il luogo dove quella sciag... dove il Capitano Maxwell si trova attualmente... ma quello che non riesco a capire è l'incredibile eccitazione che pervade tutto il Ponte di Comando alla notizia che siamo stati incaricati non solo di trovare la Maxwell e di capire la logica del suo comportamento... (sempre che tale termine possa essere applicato agli esseri umani, cosa della quale sono sempre più in dubbio), ma addirittura di quella che si prospetta come la nostra prima vera missione di primo contatto, stabilire un rapporto diplomatico con i Sergiss...

Diario di Missione

Come tutti sanno, mal di testa e dottor Stan Becco, sulla Afrodite, sono praticamente sinonimi... ma andiamo con ordine... non si riusciva a contattare la Maxwell... Naturalmente nessuno a bordo era disposto a rinunciare così facilmente, nessuno, o quasi...
- "E se fosse morta?", bisbigliò quasi sottovoce Capui.
- "Non lo dire nemmeno per scherzo!", protestò Vanian.
Ma quelle parole erano bastate: il caso volle infatti che il nostro Consigliere si trovasse in Infermeria e sentisse tutto... naturalmente dire una cosa a Stan e gridarla ai quattro venti sono la stessa cosa, e quindi in pochi minuti l'equipaggio era in preda allo sconforto... naturalmente, nessuno a bordo, tranne i pochi vulcan presenti, aveva riflettuto abbastanza su quanto fosse illogico dare credito ad una chiacchiera non suffragata da prove... soprattutto se ne è Becco la fonte. Ma presto la nostra attenzione si era rivolta a cose più importanti: a seguito di un incidente, Renzi era rimasta ferita ed aveva perso conoscenza, Robert quindi era andato in Plancia per curarla. Gli avevo consigliato di portare con sé anche quell'imp... ehm... il dottor Carter Carter, da poco assegnato all'Infermeria, ma già responsabile di innumerevoli danni. Il Capitano subito dopo mi convocò in sala teletrasporto: erano riusciti a stabilire una comunicazione con il pianeta ed avevamo ricevuto il permesso di sbarcare sulla superficie, dove la Maxwell ci stava aspettando. Il Capitano però pretendeva che l'equipaggio della squadra di sbarco indossasse l'alta uniforme. Provai a protestare, rilevando l'illogicità di indossare un abbigliamento così scomodo su un pianeta da esplorare, ma non ci fu verso: il Capitano voleva fare la sua bella figura, e così andai nel mio alloggio a prepararmi e poi mi diressi in sala teletrasporto dove la squadra mi aspettava impaziente e il Capitano, più impaziente degli altri, stava riflettendo ad alta voce sull'equivoca progenie di Surak e di tutta la sua logica.
Non appena sbarchiamo c'è del lavoro per me: l'alta gravità del pianeta causa disturbi al capo operazioni e al Capitano, che sembra soffrire di una strana allergia che gli provoca problemi al linguaggio. Niente male come primo contatto... mentre gli altri si lamentano degli effetti collaterali dell'alta gravità, dò un'occhiata in giro e vedo il Capitano Maxwell in persona! Informo subito gli altri e ci avviciniamo per chiederle il perché del suo comportamento. Subito viene raggiunta da un uomo, che ci presenta come suo fratello Vladimiro (nonostante il nome sia un po' da sfigato, devo dire che il suo aspetto fisico è estremamente piacevole... per fortuna, questo non è il periodo del pon far, altrimenti... credo ci sarebbe stato anche un duello rituale, tra donne però, considerando come lo guardano le altre). Ora è il momento delle spiegazioni (era ora!): il capitano Maxwell ci spega che si è imbarcata in questa missione per ritrovare suo fratello, il quale è un archeologo che si è dedicato per diversi anni allo studio di questo popolo che si muove nel tempo così come noi ci muoviamo nello spazio. Tutta la squadra decide di aiutarli a scoprire come possono muoversi nel tempo, il nostro primo ufficiale scava un tunnel sotterraneo in corrispondenza delle emissioni rilevate da Da Nee. Ci addentriamo nel sottosuolo e vediamo una cosa a dir poco... affascinante: sembra proprio il Guardiano del Sempre e si trova all'inizio di una specie di centro commerciale sotterraneo... sono così affascinata da questa tecnologia che inciampo e mi sbuccio un ginocchio, ma non è niente di grave. Non appena mi rialzo, la mia attenzione è attirata dall'enorme quantità di ridicoli, illogici oggetti pacchiani, che i membri della squadra cominciano ad acquistare, con il permesso del Capitano, scambiando pezzi della loro divisa... è illogico, illogi...

Devo aver perso i sensi, mi ritrovo con la testa poggiata sulle gambe di JT che mi fa vento... mi riprendo e mi tiro su, non è molto dignitoso finire per terra per due volte nella stessa missione.
- "Vieni qui Anubi!" la Maxwell richiama il suo cagnolino che a quanto pare non ama affatto gli estranei e aveva tutta l'intenzione di addentare il nostro povero Beppe... forse aveva sentito l'odore di Geppo che improvvisamente era comparso sulla spalla sinistra del Capitano.

Pensavo che i Ferengi fossero più che abbastanza, nell'universo, per mettere a dura prova Surak e la sua filosofia dell'IDIC. Ora ci si mettono anche questi nuovi (o vecchi? I viaggi nel tempo mi fanno venire un mal di testa...) commercianti di cianfrusaglie... che stanno rifilando pacchianeria da due soldi a tutto l'equipaggio e li stanno lasciando letteralmente in mutande... visto che il Capitano è impegnato (sta decidendo se servirsi di Geppo o di Argo per acchiappare Anubi) ne parlo con Frruuu. Che condivide la mia stessa preoccupazione:
- "Cosa dirà Ernestina quando riporteremo a bordo tutto quel disordine?"
E insieme abbiamo un'idea, sembra l'unica soluzione logica possibile: dal momento che c'è ancora un matrimonio da celebrare, e che ora abbiamo un altro Capitano... dopo la cerimonia regaleremo tutta quella paccottaglia ai novelli sposi che partiranno per il viaggio di nozze.

Ora che il mistero è risolto, possiamo tornare a bordo, dove trovo Robert in preda ad uno strano raffreddore (sarà allergico al Dottor Carter?) e gli prescrivo un rimedio infallibile: riposo, relax e divertimento: ce lo meritiamo tutti, e quindi per far rilassare anche la sicurezza, il Capitano decide di liberarsi del ferengi che ci assilla ormai da tre missioni "regalandolo" ai Maxwell... ora tutto l'equipaggio può rilassarsi con un altro nutella party... prima di infilarci in qualche nuova nebula, naturalmente!!!


GM T'Mik
CMO
USS Afrodite NCC-1863

Log Mission: 3