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GM J. Ta Nutri
Mission: 4 — The Voyage Home
 Stardate 10101.15
Diario di Missione

È trascorso ormai del tempo da quando Benton mi ha lasciata. La ferita è ben lungi dall'essere rimarginata, ma giorno dopo giorno va meglio.
Il lavoro è stato un'ottima medicina: mi ha aiutato a tenere la mentre occupata... e a riguadagnar punti con resto dell'equipaggio!
Adesso che riesco a ragionare con più calma, capisco d'essere stata una vera piaga per i miei compagni.
Piangevo, piangevo e piangevo! Per dare un senso alle mie giornate, oltre che per evitare di finire scaraventata fuori della nave, ho chiuso il rubinetto e mi sono rimboccata le maniche.
Come d'abitudine, inizio la giornata facendo un salto in Sala Macchine per verificare di persona che tutto sia in ordine. Questa mattina in particolare dovevo consegnare a Castell alcuni appunti e numerosi diagrammi sul nucleo di curvatura. Purtroppo avevo dormito più del dovuto e, per non arrivare tardi in Plancia, cominciai a correre. Era inevitabile, data la quantità di DiPAD che avevo fra le mani, una caduta fuori programma: persi l'equilibrio poco prima di una curva, finendo sul pavimento. Fortuna volle che, a quell'ora e in quella zona della nave, non ci fosse nessuno, evitando così l'ennesima figuraccia. Riguadagnata la posizione eretta e giunta alla meta, scaraventai il "malloppo" a Castell correndo subito dopo in Plancia.

Qui, le espressioni degli altri ufficiali non potevano certo dirsi rilassate: il precipitoso ritorno a bordo di Maxwell per un messaggio di Priorità 1 era molto poco incoraggiante. E poi quel tunnel transwarp così dannatamente vicino a noi... Insomma era abbastanza per far sudare freddo il più incallito veterano della Flotta!
Quasi a voler dare ragione ai nostri timori, i sensori rilevarono la presenza di un oggetto che si avvicinava velocemente dall'altra parte del tunnel:
- Capitano sono Borg!
- Allarme rosso. Massima potenza agli scudi. prepararsi a fare fuoco.
- Signore, ci sparano addosso.
La nave fu scossa da un violento tremito, segno inequivocabile che i Borg avevano centrato il loro bersaglio.
Ero inchiodata alla consolle, impietrita dal terrore: per la prima volta in vita mia ho avuto paura di morire.
Credo di essere rimasta così inebetita per uno o due secondi prima di reagire.
- Capitano, gli scudi reggono, ne stiamo facendo variare più velocemente le frequenze.
- Bene, Capo.
- Signore, sparano ancora.
- Manovre evasive timoniere.
- Eseguo.
- Ci hanno mancati. E vai! Fuoco con i phaser.
- Colpito, ma non abbiamo neanche intaccato i loro scudi.
- E cosa aspettiamo Rael ? Esplose il Primo Ufficiale.
- Eccoli che ci riprovano. Siluro fotonico in arrivo.
- Prepararsi all'impatto!
- Capitano, abbiamo un problema. Le armoniche degli scudi, signore. Castell comunica fluttuazioni d'energia nel nucleo. Qui non posso fare molto: devo tornare in Ingegneria.
Senza aspettare conferma mi precipitai nel turboascensore. Straordinario come il terrore stesse svanendo poco alla volta; l'istinto di conservazione prendeva il sopravvento spingendomi ad agire per salvare la pelle.
In Sala Macchine c'era il caos: ordini su ordini che volavano da un pannello all'altro a volte dandosi aiuto a vicenda.
Meccanicamente impugnai i miei arnesi da lavoro ed iniziai la regolazione poi... l'annuncio inaspettato:
- Parla il Capitano: la nostra ultima bordata ha neutralizzato i Borg - le urla di gioia coprirono del tutto la voce di Alighieri.
Finalmente potevano tornare a respirare: eravamo vivi.
- Abbiamo combattuto contro i Borg! Dio, si rende conto: siamo vivi!
Abbiamo neutralizzato un cubo Borg! Yauuuu!!!
- Calma, Joseph calma. Può ripetere Comandante?
- Rapporto completo dei danni fra un'ora, Capo. Ah, stavamo facendo rotta verso la terra, il Capitano gradirebbe che l'Afrodite vi arrivasse in buone condizioni.
- Ci scommetta la testa, signor Frruuu! Allora, sentito ragazzi? Al lavoro! Vediamo di riparare al meglio questa vecchia carcassa...arrhhhh! Che cavolo ci fa qui quel cane ? Fuori di qua bestiaccia!
- Sta bene, Signore?
- Sì, Castell, sì... ehi, ma mi ha morso! Questo figlio di buona cagna mi ha morso una mano! Grandissimo pezzo di mxyzt! Toglietemelo di torno o lo faccio alla brace!
Ehm, dopo aver sottratto Anubi dalle mie grinfie i tecnici tornarono al lavoro e anch'io.

Bene, tutto questo è successo più di dieci ore fa. Adesso mi godo il meritato riposo, sprofondata nel letto.
Il tranquillo ronfare da SchuSchu è così dolce. Poverina. Avrà bisogno di tante coccole dopo lo spavento che si è presa.
Comincio a credere d'aver commesso un errore portandola con me. A parte gli scossoni dei Borg, Schumy non se la sta passando molto bene. Da quando Argo è arrivato a bordo non le permetto più di uscire dal nostro alloggio e così la poveretta è in prigione.
Oddio, alla sottoscritta non va certo meglio: ormai non faccio altro che controllare schemi, riparare sistemi, modificare sistemi...
Però mi basta dare un'occhiata al tappeto di stelle che ci avvolge per sentirmi meglio. C'è da restare schiacciati dalla consapevolezza dell'immenso vuoto che ci circonda, ma la bellezza delle meraviglie che contiene apre la mente e il cuore.
Ehi, ormai dovremmo essere in vista della terra!
Quanto mi è mancata la sua sagoma bianco azzurra!
Magari è per questo che l'azzurro è il mio colore preferito : mi ricorda la mia casa.
Azzurro: il colore del cielo e del mare, della deliziosa glassatura del mio pasticcino prediletto e degli occhi più sinceri e profondi che abbia mai visto.
Oddio Benton, dove sei ora? Cosa starai facendo? Muoio dalla voglia di vederti. Mai come adesso vorrei essere fra le tue braccia.

Computer, fine registrazione.


GM Jidtzia Ta Nutri
CEO
USS Afrodite NCC-1863
Log Mission: 4