La mente fluttua libera durante la meditazione vulcaniana quotidiana... un'esperienza molto soggettiva e molto
privata, della
quale non si parla con estranei, nemmeno nel diario di bordo. Era questa comunque l'esperienza che stavo
vivendo nel cuore
della notte, lì sul ponte ologrammi dove passeggiavo sulle alture del monte Seleya...
Ma ben presto accadde l'imprevisto: 'Infermeria a dottoressa T'Mik...'
- Qui T'Mik, cosa c'è che non va, questa volta?
- Emergenza medica...!
Naturalmente, mi precipito fuori dal ponte ologrammi, dimenticando persino le pattine dentro... intanto nella
mia mente penso
a un attacco Borg (l'avevo perso, nell'ultima missione) oppure a ferite di oggetti contundenti... insomma
sangue e visceri ovunque.
Arrivo davanti all'Infermeria. Le porte si aprono e devo dire che resto per un istante sorpresa: non solo non
c'è traccia di emergenza
medica e neppure uno (e sottolineo: neppure uno) schizzetto di sangue sul pavimento, ma il 'paziente', se così
si può dire, è Da Nee,
che sta parlando con Peppino, il nostro Selhat olografico, di un tale matrimonio andato a monte.
Robert e Capui mi fanno segno di non parlare e bisbigliano sottovoce: 'Dorme'; 'Che cosa? E perché sta
parlando con Peppino?'
- Appena arrivato in infermeria ha provato ad attivare il MOE.
- Deve essere davvero fuori se non ricorda che l'abbiamo trasformato in Selhat da guardia.
- Ma perché non l'avete svegliato? Non mi piace avere sonnambuli in infermeria' - Afferro il mio tricorder per
controllare che Da sia
a posto e noto un'insolita attività REM...
- Bhe, c'è un solo modo per vedere di che si tratta...
Tutti sanno che se dormi e non sai come svegliarti, un pizzicotto è quel che ci vuole. Così mi avvicino e
procedo all'operazione.
Un guizzo di lucidità attraversa lo sguardo di Da (molto insolito da parte sua) e incomincia a singhiozzare
disperatamente:
- Booh, non mi sposa più...
Ma di che sta parlando? Dopo circa una mezz'ora riusciamo a calmarlo e a capire che trattasi di un incubo,
davvero molto realistico,
a dire il vero. La cosa tuttavia non sembra preoccupante, quindi decido che forse non è il caso di
ricoverarlo.
Pensavo fosse finita lì, e invece la porta dell'Infermeria si apre: una lunga fila di ufficiali e civili si
lamenta dei sogni fatti:
c'è chi è affogato nella Nutella, chi ha paura che gli tagliassero la testa, chi si era trasformato in carta
da gioco... sconcertante.
Io e Robert non sappiamo più come affrontare quella folla. Capui ci guarda sconsolato, mentre la fila si
allunga. Poi qualcuno ha
un'idea brillante: numeretti, come al supermercato.
Dopo aver visitato il 195° paziente (per la cronaca di tratta di Maurice Drews, il nostro ballerino che aveva
sognato che il suo
fornitore di contrabbando aveva esaurito la birra romulana) ed essermi consultata con i miei colleghi,
intuisco che comunque non c'è
nulla di grave per l'equipaggio: si tratta semplicemente di un'insolita attività REM, alla quale io sono
immune ed i cui effetti
assalgono parzialmente Robert (nessuno è perfetto).
Dal momento che non è grave, decido di prendermi una pausa e mi reco in sala mensa. Dietro di me, però, i
pazienti (chissà perché
stanno diventando impazienti) cominciano a urlare le loro disavventure oniriche:
- Dottoressa, mi hanno tagliato la testa...
- Dottoressa, non la ritrovo!
- Cosa? La testa?
- No, la >Regina di Cuori... si è persa nella nebula!
- Quale nebula?
- Quella di Nutella.
Non ne posso più. Per fortuna in sala mensa intravedo Beppe e Frruuu.
- Capitano, c'è un problema!
Il capitano sospira. Non ama essere interrotto mentre mangia, ma dando un'occhiata al caos di gente intuisce
che forse è il caso di darmi retta.
- L'attività REM dell'equipaggio è insolitamente aumentata, direi di circa 3,256 volte e ciò provoca...
- Lo so, tanti sogni in più!
- Esattamente. Non sembra essere grave, tuttavia non so quanto ciò possa influire sul rendimento e quanto
possa durare.
- Aspetti, ora le racconto il mio...
Questa proprio non ci voleva. Ora il Capitano si lancia in un intricatissimo racconto. Per fortuna lo
interrompe la trasmissione
a tutto volume di un'antica canzone terrestre... 'Romagna mia'. Mentre lui si mette in contatto con la
Plancia, io ne approfitto per tornare in Infermeria.
Qui trovo una sgradita sorpresa: Robert, accantonati i rimasugli di logica che la sua natura gli consentiva,
sta inveendo contro
il computer. Non sarà sonnambulo anche lui?
- Che succede Robert?
- Ecco, vedi... Non è logico adirarsi per qualcosa che ormai è successo, vero?
- No, certo. Mi complimento per il tuo tentativo di autocontrollo. Io non credevo che ne fossi capace.
- No, guarda, io veramente mi riferivo a te. Inavvertitamente devo aver cancellato un file dalla matrice
olografica del MOE
e ora... guarda, Peppino è trasparente!
- COSA?
- Dottoressa, dicevamo che la logica...
- Non nominare quella parola. Cos'è successo al mio povero Peppino?
Cerco di recuperare l'autocontrollo, ma ormai credo sia troppo tardi. Mi avvicino per vedere meglio e riesco a
vedere
attraverso Peppino le pareti dell'Infermeria.
Certo che questa è proprio una giornataccia. E come se non bastasse, continuano a trasmettere quella musica.
Credo che il mio
MOE resterà così per un po'. Sono tutti troppo impegnati a parlare dei propri sogni. Anche Capui, che dice di
aver sognato di
fare il bagno nella nebula con il barbiere di bordo.
Arriva anche Boregh in Infermeria, per sottoporsi ad una visita, ma naturalmente anche lui ne approfitta per
raccontarmi uno
stralcio delle sue avventure oniriche. E pensare che Becco sarebbe più che felice di ascoltarlo.
Ben resto arriva un diversivo: siamo in orbita intorno al pianeta dal quale provengono le interferenze e qui
ci accorgiamo che
la nostra missione, quella per la quale eravamo gli unici, audaci, incaricati, in realtà non era solo nostra,
in quanto era
stata assegnata ad almeno altre tre astronavi, la Cronos, la Efesto e la Selene. Naturalmente, nonostante
l'ego ferito dalla
mancanza di fiducia del comando nei nostri confronti, siamo tutti lieti dell'incontro, visto che mentre Frruuu
e il Capitano
sono ospiti per un tè sulla Efesto, a noi è stato ordinato di fare gli onori di casa con gli equipaggi delle
altre astronavi.
Quindi stasera Nutella party per tutti. L'unica eccezione al clima festaiolo è naturalmente Ernestina, che
nonostante l'obbligo
di pattine trasmesso agli invitati, prevede un aumento esponenziale delle cose da pulire.
GM T'Mik
CMO
USS Afrodite NCC-1863