Diario del Capitano, data stellare 54347.5, ci stiamo avvicinando al pianeta dei
Fondatori. Oramai dovrebbero averci individuato e dovrebbero aver mandato in
avanscoperta i loro ricognitori. Non so se ce la faremo ma sono onorato di
essere al comando di questa missione suicida con la mia USS Sovereign nuova di
zecca.
- Capitano, una nave Jem'Hadar si sta avvicinando, ci chiamano.
- Sullo schermo! - dissi.
- Dichiarate le vostre intenzioni!
- Qui il Capitano Peter Jacket della USS Sovereign della Federazione. Siamo qui
per distruggervi insieme ai fondatori. - Poi, rivolgendomi al mio ufficiale alle
comunicazioni aggiunsi: - Chiudere il contatto.
- Sì, signore. - Mi rispose lui.
- Preparare una salva di siluri quantici, contro il pianeta signor Savok - dissi
all' ufficiale addetto al tattico.
- Ma, signore... - cercò di intervenire il mio Numero Uno.
- Fuoco: siluri Quantici, siluri Fotonici e anche i phaser tutti contro il
pianeta.
- Ma Capitano...
- È un'ordine... - urlai.
- Mi rifiuto di...
C'era da aspettarselo: gli ufficiali non sono più quelli di una volta. Con un
balzo
scavalcai la consolle tattica, spostai il signor Savok e feci fuoco con tutta la
Santabarbara della nave urlando: - La Vittoria è vita!
- Il Pianeta dei Fondatori è distrutto. - riferì mogio il mio Numero Uno.
- Evvai! - urlai - Beccatevi questo! - mi sentivo un eroe avevo salvato la
Federazione e tutto il quadrante alpha...
- Lei ha distrutto un'intera razza...
- Una razza con cui eravamo in pace! - aggiunse il mio Numero Uno.
- Cosa?!? In pace?!? Ma io non lo sapevo... - cercai di difendermi. Del resto
sono
arrivato solo alla fine della quarta stagione di DS9, cosa ne potevo sapere di
cosa
succede dopo.
- Ha distrutto una razza, peggio dei Borg! E la colpa è solo sua! - disse uno,
additandomi.
- Sua! - continuò un altro.
- Sua! - sentenziò un terzo.
- Sua...!
- Sua...!
- Sua...!
- Sua...!
- Solo sua!
- Su...
AAAAAARGHHHHHHHHH!
Mi svegliai di soprassalto: ero nel mio alloggio sulla Afrodite ed era
stato tutto un sogno. Un incubo a dire la verità. Avevo sterminato una razza!
Per fortuna era solo un sogno. Forse dovrei rivedere la domanda che ho
inoltrato per passare alla sezione Comando...
La nottataccia che avevo passato aveva portato i suoi risultati: ero
completamente intontito e mi sentivo assolutamente fuori fase. Il Turno di
lavoro in plancia sapevo che non mi sarebbe piaciuto per niente. Barcollando
leggermente comunque mi diressi verso il turbolift e una volta dentro ordinai al
computer di portarmi sul ponte di comando. Una volta arrivato in plancia, presi
il mio posto e mandai Boregh al suo turno di riposo. In realtà il mio vice
Klingon non se ne sarebbe stato in panciolle per il resto del tempo nel suo
alloggio o a coltivare le sue amate piante, bensì sarebbe dovuto andare in
infermeria a parlare del perché stava continuando a fare (come tutti
dell'equipaggio del resto) dei sogni catastrofici. Per la cronaca, il suo si
trattava della sua pianta ornamentale Klingon che con tanto di Bat'leth lo
faceva a fette e se lo mangiava!
Mentre mi trovavo bellamente alla mia postazione a non fare null... ehm... a
cercare di ricapitolare le idee dopo la nottataccia che avevo passato, arrivò
dall federazione il file che stavamo attendendo con ansia. Sfortunatamente il
file era criptato e Rael che aveva ricevuto il file non era in grado di
decrittarlo. Indovinate un po' a chi toccò la patata bollente della
decrittazione del file? Proprio al sottoscritto! Era un degno proseguimento per
una giornata del cavolo seguita ad una nottata impossibile. L'unica cosa
positiva era la notizia che la dottoressa T'Mik aveva valutato appieno la
situazione
onirica dell'equipaggio ed era propensa a ritenere che non fosse niente di
grave. Diavolo di una vulcaniana! Solo perché lei non risentiva degli effetti di
questa strana forma di attività notturna che provocava a tutto l'equipaggio i
più disparati incubi diceva che non era nulla di grave. Stavo pensando che un
giorno o l'altro avrei dovuto intraprendere una lunga ed esauriente discussione
con la dottoressa su cosa pensavo della sua logica del cavolo! Comunque dopo
poco che lavoravo ero riuscito a completare il 73,8% della chiave di
decrittazione e sembrava che il più del lavoro fosse finito. Improvvisamente
però uno strano fenomeno musicale. Dai diffusori situati in plancia iniziò a
risuonare per tutto il ponte di comando una strana musica che fu identificata
dai più come un ballo liscio del XX secolo della Terra chiamato 'Romagna Mia'
che ottenne il risultato di mandare tutti gli ufficiali ancora più in paranoia
di prima. Anche a me dava molto fastidio riuscendo a deconcentrarmi notevolmente
con il risultato che la decrittazione del file avrebbe richiesto ancora notevole
tempo. E poi era una musica veramente noiosa!
Mentre continuavo a lavorare sul file, avvistammo il pianeta che era la nostra
meta, ma avendo ancora il file con le informazioni in decrittazione non ne
sapevamo niente. Mentre il nostro primo ufficiale si mise a farneticare qualcosa
su degli strani tirannosauri naziskin, ci accorgemmo dalle analisi dei sensori
che tre navi della federazione stavano convergendo sul pianeta verso il quale ci
stavamo dirigendo noi. Il Capitano ordinò di mandare sullo schermo un
collegamento con le tre navi e a video ci apparvero i visi sorridenti dei
Capitani della Cronos, della Efesto e della Selene. Dopo i saluti di rito e dopo
aver scoperto che non eravamo i soli ad essere stati mandati in missione da
Ailoura, i capitani iniziarono a chiacchierare tra di loro. Venne così in mente
ad uno di loro (precisamente al Capitano McCartney della Efesto) di prendere,
capitani e primi ufficiali, un tipico te delle cinque alla scozzese. Furono
tutti molto contenti e approvarono la proposta. Fu allora che quel satanasso del
consigliere di bordo Becco propose di far salire tutto il resto degli altri
equipaggi a bordo della Afrodite per un Nutella Party. Il Capitano Alighieri
dopo averlo fulminato con lo sguardo stava per tirare fuori qualche scusa quando
i Capitani delle altre navi approvarono l'idea. Con riluttanza il nostro
Alighieri decise che si sarebbe svolto il Nutella Party e dopo aver preso
accordi per il loro Te, tolse la comunicazione. Fu allora che accadde una cosa
che mi piacque molto e che anzi mi mandò in brodo di giuggiole! Il Capitano
furente rimproverò il consigliere dicendo che sulla Afrodite era lui che faceva
gli inviti e che Ernestina non ne sarebbe stata contenta di quel Nutella Party.
Spedì così il nostro infido Consigliere ad avvertire la signora Scramiglio che
avrebbe dovuto preparare la sala mensa per il Nutella Party. Così ci sarebbe
stato un po' di tempo per fare baldoria. Intanto io stavo cercando di
terminare la decrittazione del file. Sembrava che ci fossi riuscito, ma invece
mi accorsi che era tutto sbagliato e lo dissi al Capitano. Il Capitano tuonò che
se non riuscivo a decrittare correttamente il file mi avrebbe mandato a pulire
gli scarichi dei motori di Curvatura. Ovviamente dall'esterno! Così il buon Da
Nee mosso a compassione mi si avvicinò e mi aiutò a terminare la decrittazione
con successo. Prima di andare a prepararsi per il tè il Capitano bofonchiò
qualcosa su quanto sia utile il lavoro di squadra: io non gli prestai molta
attenzione, felice di essermela cavata ancora una volta ed avere evitato le
minacce del nostro ufficiale comandante.
Quando venne l'ora del party ci dirigemmo tutti in sala mensa... tutti tranne
Becco, a cui il Capitano aveva affidato la Plancia, e agli ufficiali sfigati che
avrebbero retto la baracca mentre noi ufficiali anziani ci andavamo a divertire
in sala mensa.
La festa era veramente affollata. C'erano tutti gli ufficiali superiori delle
quattro
astronavi. Nutella e Birra Romulana scorrevano a fiumi e sembravano tutti molto
contenti (non so se per la Borra Romulana o per la Nutella di cui noi della
Afrodite eravamo veramente degli appassionati, a dir poco). A dire il vero
qualcuno scontento c'era: Ernestina che stava evidentemente pensando a
quanto tempo avrebbe impiegato per ripulire tutto il casino che avremmo fatto.
Comunque tra un cucchiaio di Nutella ed un sorso di Birra il tempo trascorse
tranquillo ed in allegria pensando ai bei tempi andati dell'Accademia e facendo
pettegolezzi sui rispettivi capitani o su qualcuno per cui avevamo particolare
antipatia (credo di aver parlato male di Becco a tutti i presenti...). Venne poi
il momento di congedarci e ci salutammo tutti con cordialità ripromettendoci che
se ce ne fosse stata un'altra possibilità avremmo fatto un nuovo Nutella Party
appena possibile. Ovviamente questo non piacque per niente ad Ernestina che
rimase qualche minuto ad 'ammirare' il macello che la festa aveva provocato
prima di iniziare a sbraitare contro tutto e tutti.
Ripresomi a fatica dal Nutella Party mi diressi verso la Plancia per
riprendere servizio. Mi sentivo sempre più intontito, il party mi aveva
leggermente debilitato, ma ero convinto a portare a termine il mio turno di
lavoro con convinzione. Mentre mi avviavo alla mia consolle felice di non dover
più decrittare il file (era stata un'operazione veramente laboriosa e per molti
versi infelice), inciampai e caddi ai piedi di Becco. Il Consigliere mi
apostrofò subito: "Ma signor Jacket, non c'è bisogno che lei manifesti tutta la
sua riconoscenza nei miei confronti in questo modo ed in pubblico".
Rialzandomi immediatamente tra le risate generali della Plancia guardai in malo
modo il consigliere e mi misi alla mia postazione.
Dopo qualche tempo entrammo finalmente in orbita al pianeta che ad una prima
analisi dei sensori non rivelava niente di particolare.
Ora per sapere cosa avremmo dovuto fare, dovevamo soltanto decifrare quel
benedetto file che avevamo ricevuto dal Comando di Flotta...
GM Peter Jacket
COO
USS Afrodite NCC-1863