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GM P. JACKET
Mission: 6 — Afrodite in Wonderland
 Stardate 10203.23
Prologo

Diario del Capitano, data stellare 54347.5, ci stiamo avvicinando al pianeta dei Fondatori. Oramai dovrebbero averci individuato e dovrebbero aver mandato in avanscoperta i loro ricognitori. Non so se ce la faremo ma sono onorato di essere al comando di questa missione suicida con la mia USS Sovereign nuova di zecca.
- Capitano, una nave Jem'Hadar si sta avvicinando, ci chiamano.
- Sullo schermo! - dissi.
- Dichiarate le vostre intenzioni!
- Qui il Capitano Peter Jacket della USS Sovereign della Federazione. Siamo qui per distruggervi insieme ai fondatori. - Poi, rivolgendomi al mio ufficiale alle comunicazioni aggiunsi: - Chiudere il contatto.
- Sì, signore. - Mi rispose lui.
- Preparare una salva di siluri quantici, contro il pianeta signor Savok - dissi all' ufficiale addetto al tattico.
- Ma, signore... - cercò di intervenire il mio Numero Uno.
- Fuoco: siluri Quantici, siluri Fotonici e anche i phaser tutti contro il pianeta.
- Ma Capitano...
- È un'ordine... - urlai.
- Mi rifiuto di...
C'era da aspettarselo: gli ufficiali non sono più quelli di una volta. Con un balzo scavalcai la consolle tattica, spostai il signor Savok e feci fuoco con tutta la Santabarbara della nave urlando: - La Vittoria è vita!
- Il Pianeta dei Fondatori è distrutto. - riferì mogio il mio Numero Uno.
- Evvai! - urlai - Beccatevi questo! - mi sentivo un eroe avevo salvato la Federazione e tutto il quadrante alpha...
- Lei ha distrutto un'intera razza...
- Una razza con cui eravamo in pace! - aggiunse il mio Numero Uno.
- Cosa?!? In pace?!? Ma io non lo sapevo... - cercai di difendermi. Del resto sono arrivato solo alla fine della quarta stagione di DS9, cosa ne potevo sapere di cosa succede dopo.
- Ha distrutto una razza, peggio dei Borg! E la colpa è solo sua! - disse uno, additandomi.
- Sua! - continuò un altro.
- Sua! - sentenziò un terzo.
- Sua...!
- Sua...!
- Sua...!
- Sua...!
- Solo sua!
- Su...
AAAAAARGHHHHHHHHH!

Mi svegliai di soprassalto: ero nel mio alloggio sulla Afrodite ed era stato tutto un sogno. Un incubo a dire la verità. Avevo sterminato una razza! Per fortuna era solo un sogno. Forse dovrei rivedere la domanda che ho inoltrato per passare alla sezione Comando...

Diario di Missione

La nottataccia che avevo passato aveva portato i suoi risultati: ero completamente intontito e mi sentivo assolutamente fuori fase. Il Turno di lavoro in plancia sapevo che non mi sarebbe piaciuto per niente. Barcollando leggermente comunque mi diressi verso il turbolift e una volta dentro ordinai al computer di portarmi sul ponte di comando. Una volta arrivato in plancia, presi il mio posto e mandai Boregh al suo turno di riposo. In realtà il mio vice Klingon non se ne sarebbe stato in panciolle per il resto del tempo nel suo alloggio o a coltivare le sue amate piante, bensì sarebbe dovuto andare in infermeria a parlare del perché stava continuando a fare (come tutti dell'equipaggio del resto) dei sogni catastrofici. Per la cronaca, il suo si trattava della sua pianta ornamentale Klingon che con tanto di Bat'leth lo faceva a fette e se lo mangiava!

Mentre mi trovavo bellamente alla mia postazione a non fare null... ehm... a cercare di ricapitolare le idee dopo la nottataccia che avevo passato, arrivò dall federazione il file che stavamo attendendo con ansia. Sfortunatamente il file era criptato e Rael che aveva ricevuto il file non era in grado di decrittarlo. Indovinate un po' a chi toccò la patata bollente della decrittazione del file? Proprio al sottoscritto! Era un degno proseguimento per una giornata del cavolo seguita ad una nottata impossibile. L'unica cosa positiva era la notizia che la dottoressa T'Mik aveva valutato appieno la situazione onirica dell'equipaggio ed era propensa a ritenere che non fosse niente di grave. Diavolo di una vulcaniana! Solo perché lei non risentiva degli effetti di questa strana forma di attività notturna che provocava a tutto l'equipaggio i più disparati incubi diceva che non era nulla di grave. Stavo pensando che un giorno o l'altro avrei dovuto intraprendere una lunga ed esauriente discussione con la dottoressa su cosa pensavo della sua logica del cavolo! Comunque dopo poco che lavoravo ero riuscito a completare il 73,8% della chiave di decrittazione e sembrava che il più del lavoro fosse finito. Improvvisamente però uno strano fenomeno musicale. Dai diffusori situati in plancia iniziò a risuonare per tutto il ponte di comando una strana musica che fu identificata dai più come un ballo liscio del XX secolo della Terra chiamato 'Romagna Mia' che ottenne il risultato di mandare tutti gli ufficiali ancora più in paranoia di prima. Anche a me dava molto fastidio riuscendo a deconcentrarmi notevolmente con il risultato che la decrittazione del file avrebbe richiesto ancora notevole tempo. E poi era una musica veramente noiosa!

Mentre continuavo a lavorare sul file, avvistammo il pianeta che era la nostra meta, ma avendo ancora il file con le informazioni in decrittazione non ne sapevamo niente. Mentre il nostro primo ufficiale si mise a farneticare qualcosa su degli strani tirannosauri naziskin, ci accorgemmo dalle analisi dei sensori che tre navi della federazione stavano convergendo sul pianeta verso il quale ci stavamo dirigendo noi. Il Capitano ordinò di mandare sullo schermo un collegamento con le tre navi e a video ci apparvero i visi sorridenti dei Capitani della Cronos, della Efesto e della Selene. Dopo i saluti di rito e dopo aver scoperto che non eravamo i soli ad essere stati mandati in missione da Ailoura, i capitani iniziarono a chiacchierare tra di loro. Venne così in mente ad uno di loro (precisamente al Capitano McCartney della Efesto) di prendere, capitani e primi ufficiali, un tipico te delle cinque alla scozzese. Furono tutti molto contenti e approvarono la proposta. Fu allora che quel satanasso del consigliere di bordo Becco propose di far salire tutto il resto degli altri equipaggi a bordo della Afrodite per un Nutella Party. Il Capitano Alighieri dopo averlo fulminato con lo sguardo stava per tirare fuori qualche scusa quando i Capitani delle altre navi approvarono l'idea. Con riluttanza il nostro Alighieri decise che si sarebbe svolto il Nutella Party e dopo aver preso accordi per il loro Te, tolse la comunicazione. Fu allora che accadde una cosa che mi piacque molto e che anzi mi mandò in brodo di giuggiole! Il Capitano furente rimproverò il consigliere dicendo che sulla Afrodite era lui che faceva gli inviti e che Ernestina non ne sarebbe stata contenta di quel Nutella Party. Spedì così il nostro infido Consigliere ad avvertire la signora Scramiglio che avrebbe dovuto preparare la sala mensa per il Nutella Party. Così ci sarebbe stato un po' di tempo per fare baldoria. Intanto io stavo cercando di terminare la decrittazione del file. Sembrava che ci fossi riuscito, ma invece mi accorsi che era tutto sbagliato e lo dissi al Capitano. Il Capitano tuonò che se non riuscivo a decrittare correttamente il file mi avrebbe mandato a pulire gli scarichi dei motori di Curvatura. Ovviamente dall'esterno! Così il buon Da Nee mosso a compassione mi si avvicinò e mi aiutò a terminare la decrittazione con successo. Prima di andare a prepararsi per il tè il Capitano bofonchiò qualcosa su quanto sia utile il lavoro di squadra: io non gli prestai molta attenzione, felice di essermela cavata ancora una volta ed avere evitato le minacce del nostro ufficiale comandante.

Quando venne l'ora del party ci dirigemmo tutti in sala mensa... tutti tranne Becco, a cui il Capitano aveva affidato la Plancia, e agli ufficiali sfigati che avrebbero retto la baracca mentre noi ufficiali anziani ci andavamo a divertire in sala mensa.

La festa era veramente affollata. C'erano tutti gli ufficiali superiori delle quattro astronavi. Nutella e Birra Romulana scorrevano a fiumi e sembravano tutti molto contenti (non so se per la Borra Romulana o per la Nutella di cui noi della Afrodite eravamo veramente degli appassionati, a dir poco). A dire il vero qualcuno scontento c'era: Ernestina che stava evidentemente pensando a quanto tempo avrebbe impiegato per ripulire tutto il casino che avremmo fatto. Comunque tra un cucchiaio di Nutella ed un sorso di Birra il tempo trascorse tranquillo ed in allegria pensando ai bei tempi andati dell'Accademia e facendo pettegolezzi sui rispettivi capitani o su qualcuno per cui avevamo particolare antipatia (credo di aver parlato male di Becco a tutti i presenti...). Venne poi il momento di congedarci e ci salutammo tutti con cordialità ripromettendoci che se ce ne fosse stata un'altra possibilità avremmo fatto un nuovo Nutella Party appena possibile. Ovviamente questo non piacque per niente ad Ernestina che rimase qualche minuto ad 'ammirare' il macello che la festa aveva provocato prima di iniziare a sbraitare contro tutto e tutti.

Ripresomi a fatica dal Nutella Party mi diressi verso la Plancia per riprendere servizio. Mi sentivo sempre più intontito, il party mi aveva leggermente debilitato, ma ero convinto a portare a termine il mio turno di lavoro con convinzione. Mentre mi avviavo alla mia consolle felice di non dover più decrittare il file (era stata un'operazione veramente laboriosa e per molti versi infelice), inciampai e caddi ai piedi di Becco. Il Consigliere mi apostrofò subito: "Ma signor Jacket, non c'è bisogno che lei manifesti tutta la sua riconoscenza nei miei confronti in questo modo ed in pubblico".
Rialzandomi immediatamente tra le risate generali della Plancia guardai in malo modo il consigliere e mi misi alla mia postazione.

Dopo qualche tempo entrammo finalmente in orbita al pianeta che ad una prima analisi dei sensori non rivelava niente di particolare.
Ora per sapere cosa avremmo dovuto fare, dovevamo soltanto decifrare quel benedetto file che avevamo ricevuto dal Comando di Flotta...


GM Peter Jacket
COO
USS Afrodite NCC-1863
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