Perche' sono qui? Ma poi, dov'è 'qui'?
Spazio. Stelle. Nuvole di gas primordiale. Tempesta di elementi chimici...
Sono in una nebulosa. Dovrebbe meravigliarmi riuscire a respirare nello spazio pur non indossando una tuta
spaziale, ed invece mi
sembra naturale. Perché?
Sto sognando! Ancora!
Allora lasciamoci cullare dal silenzio del Vuoto Interstellare, SchuSchu, mia adorabile gattina. La Nebula
stessa sarà la nostra protezione.
Morbida, profumata, avvolgente: sii tu la nostra dolce corazza.
- Scansione effettuata. Analisi preliminari confermate...
Jacket? Dove sei? Che ci fai qui? E dov'è SchuSchu? La nebula è diventata improvvisamente più densa, muoversi
al suo interno è come
affondare nelle sabbie mobili. Ma devo muovermi perché devo raggiungere quel sacco che ho davanti a me.
Schu... lì, lo so...
Qualcuno ha chiuso la mia micetta in un sacco! Presto, presto. I suoi miagolii sono sempre più strazianti. Oh
Dei, chi ha osato
tanto? Mi si porti il colpevole! Voglio infliggergli il giusto castigo.
- Eccomi Schu. Sto arrivandoooo...
La rabbia mi da forza, l'angoscia mi da velocità. Le mani sciolgono il nodo in un lampo; il sacco si apre in
un batter di ciglio e...
e Ailoura balza fuori. Ailoura che, interamente coperta di pece e piume, si stiracchia contenta.
- Mi restituisca subito SchuSchu... - le urlo.
- Prima mi devi chiedere scusa! Che razza di modi. Non ci si comporta così con un ufficiale della Flotta
Stellare! E tutto solo
perché non volevo credere che questa nebulosa fosse fatta di nutella...
Nutella? NUTELLA?
Il sogno si frantuma con un urlo liberatorio.
Eccomi di nuovo nel mio alloggio ed a fianco, come sempre, la tenera presenza di Schumachina. Certo sarei
stata più contenta di trovarci Benton ma...
- Che dici Schu? Sono davvero sveglia? - Sussurro. Ultimamente i miei sogni sono stati così intensi che mi
riesce sempre più
difficile distinguerli dalla realtà. Ne ho parlato in giro e sembra che tutti abbiamo lo stesso problema.
Arriveremo a sognare
ad occhi aperti? Potrebbe essere divertente, a patto di non sistrarci sul più bello. Basterebbe così poco per
far saltare in
aria la nave. Sarebbe tanto grave? I miei Antenati si preparavano per una vita intera al trapasso, ritenendolo
l'accesso ad una
nuova vita, anzi, alla vera vita. Forse però, non avevano capito nulla. Ah, quanto mi piacerebbe fare come mio
cugino Akim:
ha mollato tutto per andarsene in India, dice che lì ha trovato il significato della vita. Egoista! Poteva
pure dirmi qual è!
Neanche una cartolina mi ha spedito! In fondo che cosa è una misera cartolina in questo immenso cosmo? Niente!
Solo un
granello di affetto in un oceano di solitudine. Sigh, Sigh... E che cacchio, lo sa che non ne ho nessuna
dall'India. La mia
collezione piange!
Oddio, ancora Raul Casadei. Uffa, speravo d'avere risolto, ed allora, forza miei Ingegnerucci, vediamo di
blocccare queste
dannate interferenze.
- La scelta alle dame - grido entrando in Sala Macchine.
- Oh, Castell, le avevo promesso un giro di lissio! - lo afferro e accenno ad un passo di danza.
- Coraggio, muova i piedoni verso quel pannello. Riproviamo con quel filtro subspaziale ma stavolta usiamo una
banda diversa.
Ahimé, Casadei è più tenace di quanto mi aspettassi.. e questa musica è così appallante! A proposito di sogni,
si può sognare
a 'orecchie' aperte? Se non riusciamo a spegnere Raul forse posso provare ad ignorarlo.
- Crede che finiremo in tempo per il party?
- Come dice? Ah sì, il Nutella Party - Il ricordo di quel sogno mi strappa un brivido.
- Proviamo, forse ce la facciamo. Oh, Castell, ha l'aria abbattuta, Lei lavora troppo, ragazzo mio. Sa che
facciamo? Io continuo
qui e lei va a riposare. Da quanto è in servizio? Vada, vada che penso io alla baracca. Non mi guardi in quel
modo, non ho
'fumato' niente. Una volta tanto voglio far la brava, ne approfitti.
Sono passate ormai tre ore e l'unico risultato raggiunto è un colossale mal di testa. Durante il corso, era
sembrato facile
isolare una particolare classe di frequenza, potenziare questo o quel segnale, ma come sempre la teria è
dolorosamente lontana
dalla pratica. Come diceva il mio Prof: "Per fare questo mestiere bisogna essere dei masochisti".
- Okay, ragazzi ci vediamo fra poco...
Il tempo di farsi una doccia e sono pronta per festeggiare. Abbiamo scoperto di non essere gli unici a cui la
Flotta ha affidato
questa missione (la fiducia: gran bella cosa), e abiamo colto l'occasione per organizzare un mega Nutella
Party per i nostri cari
colleghi. Fa piacere rivedere vecchi compagni d'Accademia. Inoltre gli equipaggi si sono scambiati inviti per
dei tour delle
rispettive navi, ma li ho cortesemente declinati, tutti. Avrei poi dovuto a mia volta guidare gli ingegneri
nella mia Sala
Macchine e non mi sembra il caso.
- Ti va di ballare?
- Benton! - mi giro di scatto ma nel corridoio ci sono solo io. Cosa dicevo del sognare ad orecchie aperte?
Sarebbe stato bello,
nzi, meraviglioso. Musica romantica, cielo stellato, mormorio delle onde, la sabbia che ci accarezza i piedi e
noi due che...
- Ehm... Sta bene Signore?
Senza accorgemene mi ero messa a ballare, e adesso che gli racconto a questo?
- Sì, sto bene. Stavo... stavo solo... eseguendo una una danza rituale della mia gente... perché... perché
oggi è Festa Nazionale
e allora noi... ma poi, che gliene importa marinaio? - Gli volto le spalle e corro via.
C'è anche T'Mik al party, quasi quasi le racconto quello che mi è successo poco fa... No, meglio di no, ho
intorno un discreto
numero di ufficiali e dai frammenti di conversazione che ho colto, stanno tutti parlando dei loro sogni. T'Mik
li scolta in
silenzio, con lo sguardo perso nel vuoto. Ha un colorito decisamente... verdognolo. Dalla sua espressione
deduco che non ne possa
proprio più di sentri parlare delle nostre strane esperienze oniriche. Rifaccio un salto in Sala Macchine e
poi a nanna, sono
stanchissima.
Laboratorio. Saldatore. Tabelle dati. Tanti, tanti numeri, infinite sequenze di numeri. Aiuto!
Sono saltate le saldature! NOOOO!!! Devo ricomciare daccapo! Guarda qui: le curve non coincidono, devo...
interpolare!
- Bisogna preoccuparsi solo se le cose tornano.
- Professore, mi aiuti. Ehi no, aspetti, non mi lasci qui, la prego. AIUTO... AIUTOOOO!
Aaaargh. Sì, sono sulla Afrodite, era solo un incubo! È finita... finita. Oh, SchuSchu, susa, sei volata
contro la parete.
Povera Stellina, vieni qui accanto a me. Stavolta proviamo a sognare Benny, abbiamo in sospeso un appuntamento
sulla spiaggia...
GM Jidtzia Ta Nutri
CEO
USS Afrodite NCC-1863