USS Afrodite – Schema LCARS
USS AFRODITE - Master Systems Display - MSD

 Identificazione

Nome USS Afrodite
Numero di Registro NCC-1863
Classe Miranda
Tipo Incrociatore medio
Entrata in servizio 2381
Cantiere navale ASDB Integration Section
Starbase 134 - Rigel IV

 Dimensioni

Lunghezza 277,76 m
Larghezza 173,98 m
Altezza 65,23 m
Ponti 11 + 2
Tonnellaggio 655k ton

 Propulsione & Velocità

Motore a curvatura M II di oltre 1.500 Cochrane
Motori ad impulso 2 emettitori Tipo IV
Velocità di crociera Warp 5.5
Velocità massima Warp 9,2 per 12 ore

 Armamenti & Difese

Phaser 6 emettitori tipo VII, 2 cannoni phaser
Siluri fotonici 2 batterie Tipo IV
Scudi deflettori Tipo VI
Scafo Duranio/Tritanio

 Equipaggio

Complemento ufficiali 36
Complemento totale 206
Passeggeri max ~500

 Sistemi

Computer Core Isolineare M2
Sensori standard a lungo raggio + scientifici modulari nel roll bar
Teletrasporto 2 sale TT + 2 cargo (convertibili per emergenza)
Navette 2 Tipo 7 + 6 Work Bee
Holodeck 1 sul ponte 6
Storia della Nave
USS Afrodite
Vista Esterno

La USS Afrodite NCC-1863 è un incrociatore medio di classe Miranda con oltre ottant'anni di servizio attivo nella Flotta Stellare.
In Data Stellare 9905.09, all'indomani del diploma presso l'Accademia, il neopromosso Tenente JG Giuseppe Alighieri assume il comando della nave come Capitano Facente Funzione.
Assegnata inizialmente al pattugliamento di routine e alla manutenzione delle boe di segnalazione in un settore periferico del Quadrante Alfa, l'unità viene presto destinata dal Comando di Flotta a missioni di fondamentale rilievo tattico e scientifico.

Fin dalla sua prima missione di recupero di misteriosi manufatti alieni a bordo del relitto della USS Cassiopea (Mission: 1), la Afrodite si distingue per tenacia e risolutezza. Le indagini sulle trasmissioni ad alta frequenza emesse dai manufatti conducono la nave al contatto diplomatico con l'enigmatica civiltà dei Sergiss sul pianeta Sergross (Mission: 2 e Mission: 3) e al ritrovamento del Capitano Joan Maxwell, in collaborazione con la celebre dottoressa Estìa Kalligàlenos.

I brillanti risultati scientifici e diplomatici conseguiti dall'equipaggio - che hanno consentito alla Federazione importanti progressi nello studio del continuum spazio-temporale - ricevono il plauso ufficiale del Presidente della Federazione Unita dei Pianeti a Parigi (Mission: 4 e Mission: 5).

Successivamente, con la singolare ed enigmatica missione "Afrodite in Wonderland" (Mission: 6), l'equipaggio affronta un'insolita anomalia onirica e misteriosi segnali di trasmissione, arrivando a coordinarsi in orbita con altre tre navi: la USS Efesto, la USS Cronos e la USS Selene.

Con la missione "The Cut!" (Mission: 7), la Afrodite viene incaricata di gestire le critiche conseguenze della contaminazione culturale sul pianeta Sigma Iotia II in base agli ordini riservati di StarFleet, mentre il personale Medico e Scientifico individua l'origine virale dell'anomalia onirica che ha interessato la nave.

Nonostante l'anzianità dello scafo e le innumerevoli peripezie vissute ai confini dello spazio conosciuto, la USS Afrodite continua a servire la Flotta con l'indomito spirito del suo equipaggio.